La Grecia prima della guerra
Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento la Grecia visse un periodo di profonda
instabilità politica.
Nel marzo 1924 la monarchia venne abolita e sostituita da un regime repubblicano
che esiliò il re Giorgio II. La repubblica però non riuscì
ad affermarsi stabilmente a causa di un clima politico sempre più deteriorato.
Nel novembre 1935 un plebiscito sancì il ritorno alla monarchia. Giorgio
II, richiamato dall'esilio, si reinsediò ad Atene.
La situazione politica tuttavia non migliorò. Le elezioni del 1936 non
portarono alla definizione di una maggioranza parlamentare in grado di governare
il Paese.
Giorgio II affidò allora il governo ad un primo ministro di sua scelta:
il generale Ioannis Metaxas che - come primo atto - sciolse il Parlamento il
4 agosto 1936.
L'Olocausto in Grecia - 1

La minaccia italiana
La dittatura di Metaxas aveva diversi punti di contatto con i regimi fascisti
dell'epoca. Il dittatore greco varò una politica commerciale che gli
valse un avvicinamento con la Germania riuscendo contemporaneamente a non guastare
i suoi rapporti con la Gran Bretagna.
Questa politica di equilibri venne fortemente messa in crisi dall'annessione
dell'Albania da parte italiana nel 1939. La presenza italiana in Albania frustrava
da un lato le mire di Metaxas sull'Epiro albanese e - dall'altro - infondeva
una notevole preoccupazione per avere ora alle proprie frontiere l'aggressivo
vicino italiano.
Quando la guerra scoppiò il 1° settembre 1939 Metaxas si sforzò
di mantenere la Grecia fuori del conflitto.
L'esercito greco era male armato e poco numeroso, l'aviazione disponeva di poco
più di 150 apparecchi e soprattutto la marina militare era del tutto
inadeguata per contrastare quella italiana. I greci disponevano di una vecchia
corazzata, di due incrociatori, di una dozziana di cacciatorpedinieri e di sei
sommergibili.
Mussolini era convinto che con una campagna di venti giorni l'esercito greco
sarebbe stato spazzato via e si sarebbe aperta una nuova "marcia"
questa volta su Atene.
Mussolini tenne l'intera operazione segreta senza accennarne neppure a Hitler
e puntò con decisione all'effetto sorpresa che - nel suo pensiero - gli
avrebbe consentito di cogliere i greci impreparati.
Inutilmente il generale Visconti-Prasca fece notare che per vincere rapidamente
la guerra occorrevano almeno venti divisioni. Mussolini fu irremovibile, il
fattore sorpresa era per lui essenziale non si poteva perdere tempo nell'organizzare
un corpo di spedizione più ampio di quello già presente in Albania,
vale a dire otto divisioni.
Ioannis Metaxas, Primo Ministro
e -di fatto - dittatore
in Grecia dal 1936 al 1941
Il re di Grecia
Giorgio II
"La Grecia continua a combattere" manifesto di propaganda inglese
del 1940.