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L'Olocausto in Grecia - 2
La guerra in Grecia
All'alba del 28 ottobre 1940 l'ambasciatore italiano ad Atene presentò una nota al governo greco. L'Italia pretendeva di occupare tutta una serie di luoghi strategici per "garantire la neutralità della Grecia". L'occupazione sarebbe durata per tutto il corso della guerra contro la Gran Bretagna. Secondo la nota i greci avevano tre ore di tempo per rispondere positivamente o negativamente. L'Italia non era disposta a trattare.
Il generale Metaxas non rispose nulla alla nota italiana. Alle 6 del mattino di quella stessa giornata le truppe italiane attraversarono la frontiera greco-albanese.

Mussolini ebbe sostanzialmente ragione sull'effetto sorpresa. Nelle prime fasi dell'invasione i greci vennero sospinti indietro.
Quando tuttavia si riebbero dalla sorpresa e riorganizzarono le proprie truppe sotto il comando del generale Papagos, il fronte si stabilizzò.
Le truppe italiane erano troppo poco numerose e prive dei mezzi logistici per assestare un colpo realmente efficace. Così esaurito l'impeto iniziale gli italiani dovettero subire una controffensiva che lentamente li fece retrocedere sino all'interno del territorio albanese.

Il durissimo inverno 1940-41 vide la guerra trasformarsi in un conflitto simile alla Prima Guerra Mondiale in uno scenario dominato dal freddo intenso e da continui assalti e controassalti.
Soltanto nel gennaio 1941 Mussolini si decise a nominare comandante dell'Armata di Albania il generale Cavallero e a fornirgli gli uomini e i mezzi necessari per spezzare la resistenza greca.
A togliere dall'imbarazzo Mussolini intervenne Hitler. Il 6 aprile 1941 la Germania e l'Italia dichiararono guerra alla Jugoslavia.
Le divisioni tedesche attraversarono il territorio jugoslavo travolgendone l'esercito e dilagando in Grecia.
Il 13 aprile gli italiani finalmente equipaggiati e rinforzati passarono all'offensiva rigettando indietro i greci e riconquistando i territori albanesi perduti.

Il 20 aprile 1941 i greci chiesero l'armistizio ai tedeschi e agli italiani.
Il 23 aprile successivo presso il comando dell'Undicesima Armata Italiana l'esercito greco firmò la resa.
La Grecia venne divisa tra i i vincitori. La maggior parte del territorio venne occupato dagli italiani, la Tracia fu inglobata nella Bulgaria e i tedeschi si riservarono la parte nord-orientale intorno alla città di Salonicco e sino al confine turco.

La guerra di Mussolini era costata all'Italia 14.000 morti, 18.000 tra feriti e congelati e 20.000 tra prigionieri e dispersi.

Foto - il generale Cavallero
Il generale Ugo Cavallero. Nel gennaio 1941 gli venne affidato il comando delle Armate d'Albania.
Foto - Il generale Papagos
Il generale Alexandros Papagos organizzatore della resistenza greca sul fronte italiano.
Schieramento di soldati italiani in una trincea scavata nella neve
Truppe italiane in azione sul fronte greco durante l'inverno 1940-1941