Dopo l'8 settembre 1943 le truppe tedesche attaccarono quelle italiane. L'esercito
italiano venne sopraffatto ed un numero rilevante di soldati venne passato
per le armi dopo essersi arreso. Il massacro di Cefalonia della Divisione
"Acqui" fu il più noto tra gli atti di infamia di cui si
macchiarono non le SS ma l'esercito tedesco.
Nell'intera zona che era stata occupata dagli italiani gli ebrei greci persero
qualsiasi forma di protezione. La vastità dell'area tolta agli italiani
giustificò l'istituzione di un Comando Supremo per la Grecia delle
SS (HPSS). L'incarico venne affidato al Brigadeführer delle SS Jürgen
Stroop l'uomo che nel maggio di quello stesso anno aveva distrutto la
resistenza nel Ghetto Di Varsavia
radendolo al suolo.
Stroop, come primo atto al suo arrivo in Grecia, fu di comunicare al governo
fantoccio di Atene che da quel momento in poi ogni questione doveva essere
sottoposta alle SS. Si recò poi alla radio greca e pronunziò
un discorso alla nazione greca incitandola all'odio contro gli ebrei. Infine
rivendicò alle SS la competenza su tutte le operazioni antipartigiane.
Stroop non aveva compreso che in Grecia l'esercito e il Ministero degli
Esteri avevano stretto un patto di ferro che marginalizzava le SS.
Il generale Löhr - nuovo
governatore militare della Grecia - aveva affidato la competenza sugli affari
civili al suo collaboratore Speidel. Contemporaneamente Hitler nominò
"Rappresentante Speciale del Ministero degli Esteri" nella Grecia
centro-meridionale Hermann Neubacher. Il generale Löhr
e Neubacher erano ambedue austriaci e si intesero alla perfezione.
Neubacher divenne di fatto il responsabile politico dell'intera area.
Stroop non aveva margini di manovra, giudicato una "testa calda"
dopo poco più di un mese di comando venne sostituito dal più
diplomatico Walter Schimana.
Privo di ambizioni e amante delle comodità Schimana
affidò al suo vice - il ben più efficente - Walter
Blume il compito di ripulire la Grecia dagli ebrei e di reprimere la resistenza.
Il 3 ottobre 1943 Schimana
e Blume ordinarono alle comunità
ebraiche di svolgere un censimento degli ebrei greci.
Oramai tutti sapevano ciò che era accaduto a Salonicco: solo 1.200
persone su 3.500 circa ebrei residenti ad Atene si registrarono.
Speidel reagì confiscando "per punizione" tutti i beni degli
ebrei ad Atene.
Il problema principale era dato dal fatto che gli ebrei greci erano sparsi
un po' ovunque e le operazioni di preparazione per la grande retata impegnarono
diversi mesi.
A marzo tutto era pronto e le SS decisero che l'operazione doveva investire
tutta la Grecia contemporaneamente dal 23 al 25 marzo 1944.
Le retate di marzo portò alla cattura di 5.400 ebrei.
Nell'aprile 1944 l'operazione venne allargata all'Albania.
Qui la caccia all'ebreo venne affidata alla Divisione SS "Skanderberg"
che arrestò altre 510 persone. Di queste 249 vennero immediatamente
deportate.
Occorreva però arrestare anche gli ebrei sparsi tra le isole greche.
ve ne erano a Corfù, a Zante, a Creta, a Coo e Rodi.
Qui occorreva la stretta collaborazione dell'esercito e per questo venne interessato
il generale Löhr che mise
a disposizioni i battelli necessari al trasporto degli ebrei dalle isole al
continente.
Himmler in persona si era interessato dell'operazione, da Berlino venne
inviato prima l'Obersturmführer Manowsky a Corfù e poi l'Obersturmführer
Burger dal campo di concentramento di Theresienstadt.
Fu Burger che portò a compimento l'operazione a Corfù che il
17 giugno portò alla cattura di 1.795 ebrei.
A Rodi l'anima dell'operazione fu il generale dell'esercito Ulrich
Kleemann. Kleemann, comandante della 999a Divisione aveva riconquistato
Samo, Lero e Coo agli inglesi.
Il 13 giugno 1944 ordinò agli ebrei di raccogliersi in luoghi predeterminati
a mezzogiorno del 17 giugno. In questo modo gli ebrei vennero raccolti nelle
cittadine dalle quali si sarebbero potuti "evacuare" con più
comodità.
Tra i soldati sorse qualche malumore per il fatto di doversi occupare del
"lavoro sporco" e Kleeman
dovette emanare una direttiva nella quale proibiva severamente ogni commento
sulla questione.
Alla fine di luglio Rodi venne "liberata" dagli ebrei che vennero
inviati ad Auschwitz a 1.600 chilometri di distanza.
Con le operazioni nelle isole terminarono le operazioni contro l'ebraismo
greco.
Erano stati inviati nei campi di concentramento 62.573 ebrei. Dei quasi 80.000
ebrei greci nel 1947 ne erano rimasti poco più di 10.000.
Una delle più antiche comunità ebraiche d'Europa era stata annientata
per sempre.

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| Località |
residenti nel 1940 |
deportati |
residenti nel 1947 |
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| Didmótiho | 1.000 | 970 | 33 |
| Orestiáda | 197 | 160 | 3 |
| Alessandropoli | 165 | 150 | 4 |
| Komotiní | 850 | 819 | 28 |
| Xánthi | 600 | 561 | 6 |
| Souflí | 40 | 32 | 0 |
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| Tracia | 2.852 | 2.692 | 74 |
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| Kavála | 2.200 | 1.800 | 42 |
| Dráma | 1.200 | 780 | 39 |
| Serre | 600 | 596 | 3 |
| Salonicco | 56.500 | 4.6091 | 1.950 |
| Langadás | 50 | 50 | 0 |
| Katerini | 50 | ? | 35 |
| Véria | 850 | 680 | 131 |
| Naoussa | 50 | 30 | 10 |
| Kastoriá | 900 | 763 | 35 |
| Florina | 400 | 372 | 64 |
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| Macedonia | 62.800 | 51.162 | 2.309 |
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| Volo | 882 | 130 | 645 |
| Lárissa | 1.175 | 225 | 726 |
| Tríkala | 520 | 50 | 360 |
| Karditsa | 150 | ? | 100 |
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| Tessaglia | 2.727 | 405 | 1.831 |
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| Calcide | 350 | 122 | 170 |
| Atene | 3.500 | 1.690 | 4.930 |
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| Grecia Continentale | 3.825 | 1.780 | 5.100 |
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| Patrasso- Agrinton | 337 | 90 | 152 |
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| Peloponneso | 337 | 90 | 152 |
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| Giannina | 1.950 | 1.860 | 163 |
| Prevesa | 250 | 172 | 15 |
| Arta | 384 | 352 | 60 |
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| Epiro | 2.584 | 2.384 | 238 |
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| Corfù | 2.000 | 1.800 | 185 |
| Zante | 275 | 0 | 275 |
| Canea | 350 | 260 | 7 |
| Rodi | 2.200 | 2.000 | 200 |
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| Totale generale | 79.950 | 62.573 | 10.371 |