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L'Olocausto in Lussemburgo - 3
La preparazione alla deportazione degli ebrei
La seconda fase della politica nazista
verso gli ebrei del Lussemburgo


Il Capo Rabbino della Comunità lussemburghese Robert Serebrenik durante il processo contro Adolf Eichmann nel 1961, ricordò gli eventi in Lussemburgo con queste parole:
«Dopo l'occupazione tedesca mi recai a Berlino diverse volte con il permesso delle Autorità tedesche. Prendevo contatto col il dottor Eppstein del "Reichsvereinigung"
[L'Associazione degli ebrei di Germania]. Vorrei aggiungere che viaggiavo da solo senza alcuna scorta di polizia. Il 20 marzo 1941 venni chiamato da Rauner - il capo della sezione ebraica [della Gestapo] - che mi informò che il 23 marzo successivo sarei dovuto andare a Berlino con due uomini della Gestapo e presentarmi davanti ad Eichmann».
Durante il colloquio Eichmann ordinò a Serebrenik di velocizzare l'emigrazione degli ebrei dal Lussemburgo.
Tornato in patria Srebrenick ripartì trovando rifugio in Portogallo alla fine di maggio. Dopo di lui non fu più permesso a nessun ebreo di espatriare.
Qualcosa era cambiato nell'atteggiamento tedesco.
L'apparato di sterminio nazista si mise improvvisamente in moto. Nölle che dirigeva un Einsatzkommando denominato "Luxemburg" passò al setaccio il Paese per censire al più presto gli ebrei residenti e i possibili oppositori.
L'attività dell'Einsatzkommando di Nölle in un primo tempo si diresse verso il censimento degli ebrei presenti in Lussemburgo.
Secondo questo censimento, inviato all'SD del Distretto SS di Coblenza (SD Abschnitt Koblenz) il 15 luglio 1941, vi erano 425 ebrei in grado di lavorare e 305 troppo vecchi o malati. La cifra totale (compresi bambini e e donne) arrivava a 796 persone.
Stabilito il numero delle possibili vittime i nazisti si preoccuparono di trovare un campo di concentramento dal quale farle partire verso la morte. Vi era la possibilitàdi utilizzare il campo speciale (Sonderlager) di Hinzert vicino alla città di Trier in Germania. Ma l'ipotesi venne scartata. Si ipotizzò la costruzione a Ulflingen di baraccamenti ma l'esercito si oppose sostenendo di aver bisogno dell'area.
Gustav Simon
decise in accordo con Nölle di utilizzare il monastero di Funfbrunner (oggi Cinqfontaines) espropriato ai Gesuiti.
L'abbazia di Funfbrunner - Cinqfontaines
Il monastero di Funfbrunner (attualmente Cinqfontaines) che fu il luogo di reclusione degli ebrei lussemburghesi prima della deportazione verso i campi di concentramento nazisti.