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Lo sterminio degli ebrei olandesi - 2
L'espropriazione
Come in Germania anche in Olanda Seyss-Inquart seguì le tappe che erano state seguite dal governo nazista.
La prima fase consistette nella eliminazione dal circuito economico degli ebrei olandesi.
I nazisti censirono 21.000 aziende olandesi di proprietà ebraica alcune delle quali particolarmente redditive.
A differenza di quanto accaduto all'Est le aziende olandesi rappresentavano un "boccone" molto interessante per gli imprenditori tedeschi soprattutto i grandi gruppi tedeschi (Rheinmetall, Siemens, etc.) misero gli occhi sulle aziende da espropriare. Così, appoggiate dalla Dresdner Bank (che aveva aperto una sua filiale in Olanda: la Handeltrust West) iniziarono ad acquistare le aziende messe in vendita.

Seyss-Inquart operava in tre modi: liquidazione delle aziende meno importanti, arianizzazione "volontaria", arianizzazione coatta.
Se si trattava di piccole imprese bastava interrompere l'approvvigionamento di materia prima per farle fallire in pochi mesi.
Se le aziende erano di più grandi dimensioni si espellevano gli amministratori di origine ebrea.
In questo modo 10.000 aziende vennero fatte fallire e 8.000 furono arianizzate "volontariamente".
Le restanti 3.000 (le più importanti) ebbero amministratori tedeschi che dovevano curarne la vendita. Tuttavia questi amministratori erano nominati da quelle stesse aziende tedesche che poi le acquistavano.
Una volta distrutte le aziende Seyss-Inquart passò alla eliminazione dei conti correnti e delle proprietà mobili che vennero bloccati nell'agosto 1941.
Alla fine del novembre 1940 erano stati poi licenziati 2.092 impiegati dell'amministrazione statale olandese di origine ebraica.
Gli imprenditori rovinati, gli impiegati licenziati e tutti coloro che non avevano più alcuna fonte di finanziamento vennero inquadrati in un ente del Ministero olandese del soccorso sociale e utilizzati per lavori di utilità sociale.

Dopo aver inglobato i loro beni Seyss-Inquart cominciò a dedicarsi alla seconda fase: la deportazione verso i campi di sterminio.
Fotografia: un locale con una scritta che vieta l'accesso agli ebrei
La discriminazione attuata in Germania viene ripetuta anche in Olanda: sulla porta di un locale di Amsterdam l'avvertimento "gli ebrei non sono graditi"
Fotografia di gruppo in un campo di lavoro per ebrei
Un campo di lavoro del Ministero del Soccorso Sociale. In questi campi gli ebrei olandesi privati di tutto trovavano l'unica forma di impiego loro permesso.
Fotografia: una famiglia ebrea espulsa dalla sua abitazione ad Amsterdam
Amsterdam: un camion carica le suppellettili di una famiglia ebrea espulsa dalla propria abitazione