La "Guardia di Ferro" (in romeno "Garda de Fier") venne
creata nel luglio 1927 da Corneliu Codreanu inizialmente
con la denominazione di "Legione dell'Arcangelo Michele" (in romeno
"Legiunea Arhangehelului Mihail"). La denominazione "Legione
di Ferro" venne assunta nel 1929.
Il bacino di reclutamento della "Guardia di Ferro" era concentrato
nelle università e nasceva dalle costole dei movimenti antisemitici
tradizionali della Romania.
Ciò che rappresentava una novità era la tipologia di antisemitismo
che la "Guardia di Ferro" esprimeva. Si trattava di quel che potremmo
chiamare "antisemitismo mistico". Tale posizione derivava dalla
personalità stessa di Codreanu che del movimento
era oltre che il fondatore anche il padrone. Codreanu
riteneva in primo luogo gli Ebrei inassimilabili non tanto all'interno della
nazione intesa come Stato, ma all'interno dello "spirito della Romania".
Questo "spirito" derivava dalla caratteristica di base del pensiero
di Codreanu: dividere il mondo tra Bene e Male
in eterna lotta. Il "Bene" era rappresentato dalle masse contadine
(pure per definizione) e dalla fede cristiana. Il "Male" consisteva
nella negazione di questi valori di base: l'antiromanticismo, il materialismo
comunista, la framassoneria, l'ebraismo.
Era l'approccio razionalista alla realtà che la "Guardia di Ferro"
rigettava in toto. Ad essere considerata la forza ideatrice del razionalismo
era considerato l'ebraismo negatore della fede cristiana e della terra.
L'irrazionalismo antisemita della "Guardia di Ferro" è ben
esemplificato ad esempio dall'episodio dello sfruttamento delle foreste della
Carpazia.
Una immagine che riporta l'icona dell'Arcangelo Michele dinanzi alla culla del "Capitano". L'adozione dell'Arcangelo Michele come protettore della "Guardia di Ferro" derivò da una specie di visione mistica occorsa a Codreanu.

Corneliu Codrean (al centro) con due militanti della "Guardia di Ferro". A destra è riconoscibile Emil Cioran che, come molti altri giovani universitari, fu affascinato dalle idee del movimento ("Come ho potuto essere ciò che sono stato?").