Nato il 25 ottobre 1921 da
Carol II di Romania e da
Elena di Grecia, Michele è stato l'ultimo sovrano della Romania.
Quando aveva appena quattro anni, nel 1925, il padre
Carol
fuggì a Parigi con la sua amante. A causa dello scandalo il nonno di
Michele, re
Ferdinando I, diseredò
Carol
nominando suo successore il piccolo Michele. Nel 1927 alla morte di
Ferdinando,
Michele salì al trono che fu retto in sua vece da un consiglio di reggenza.
Nel 1930
Carol ritornò in Romania riassumendo
la corona.
Michele si trovò senza madre poiché il padre - tornato con l'amante
- esiliò la Regina nel 1932 che si rifugiò in Italia.
Il regno di
Carol II si protrasse per dieci anni in
un clima di sempre maggiore confusione e violenza politica. L'affermarsi del
movimento delle cosiddette
"Guardie di Ferro"
comandate da
Corneliu Codreanu provocò un
clima di perenne instabilità.
Nel 1940
Carol II fu costretto ad abdicare e a partire
in esilio dal primo ministro
Ion Antonescu che proclamò
una sorta di dittatura conservatrice.
Michele ottenne il titolo di re ma rimase un ostaggio passando dalle mani di
Carol II a quelle di
Antonescu.
Privo di qualsiasi potere Michele fu l'impotente spettatore delle violenze e
poi del'eliminazione delle "Guardie di Ferro", dell'avvicinamento
romeno alla Germania nazista e infine della guerra a fianco dell'Asse.
Nel 1944 quando le truppe sovietiche invasero la Romania Michele sollecitò
Antonescu affinché si chiedesse agli Alleati
un armistizio. Di fronte al tentativo di guadagnare tempo del dittatore Michele
rispose facendolo arrestare.
Il 25 agosto la Romania dichiarò guerra alla Germania proseguendo il
conflitto a fianco degli Alleati.
Questo cambiamento di alleanze permise alla Romania di limitare le perdite territoriali
al tavolo della pace. Se la Bessarabia e la Bucovina tornarono ai sovietici,
la Transilvania rimase alla Romania.
Con l'arrivo al potere del Partito Comunista Michele si trovò in una
posizione sempre più delicata.
Il 30 dicembre 1947 sotto la minaccia di una guerra civile provocata dal Partito
Comunista Romeno Michele abdicò e andò in esilio.
Nel 1997, soltanto dopo nove anni dalla caduta del dittatore Ceausescu, Michele
I ottiene il permesso di ritornare in Romania.