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La storia dell'Olocausto in Romania - [pag.4/15]
Gli Ebrei in Romania fino al 1940
La presenza ebraica in Romania è attestata sin dal II secolo dopo Cristo.
I primi dati certi sulla numerosità della Comunità ebraica romena risalgono al 1859 quando un censimento stabilì il loro numero a 135.000 persone. Nel 1878, all'atto della creazione della Romania come Stato indipendente, vennero concessi agli Ebrei pari diritti come al resto dei cittadini romeni.
Ciò non significò una vera emancipazione perché gli ostacoli posti alla parità di diritti svuotarono di contenuto la decisione del 1878. A questo proposito basti pensare che su 240.000 Ebrei censiti nel 1914 soltanto 2.000 godevano della piena cittadinanza.
Alla fine dell'Ottocento l'antisemitismo era particolarmente diffuso in tutta la Romania e ciclicamente si verificavano massacri di Ebrei. Già nel 1895 veniva fondata a l'Alleanza Antisemita Universale ad opera di Nicolae Jorga e Alexander Cuza mentre nel 1910 i due fondarono Partito Nazional Democratico che nel suo programma chiedeva la segregazione degli Ebrei.
L'insicurezza e le estreme condizioni di povertà in cui versava la popolazione ebraica favorirono l'emigrazione. Un consistente numero di Ebrei verso il 1880 raggiunse gli Stati Uniti e la Palestina.
Nel 1923 a seguito di accordi internazionali il re Ferdinando abolì l'articolo 7 della Costituzione che discriminava gli Ebrei e concedeva loro parità effettiva di diritti. Questa scelta era dovuta anche al fatto che dopo la fine della Prima Guerra Mondiale la Romania aveva aumentato enormemente il proprio territorio e triplicato la componente ebraica: non era più possibile continuare a discriminare 756.930 persone (secondo il censimento del 1930).
Sino al 1933 il riferimento ideale per i governi romeni erano le democrazie occidentali, Francia e Gran Bretagna. Ciò significò che - nonostante attacchi antisemiti da parte delle organizzazioni di estrema destra - dal punto di vista legale gli Ebrei non dovettero subire gravi discriminazioni.
Dopo il 1933 i successi del nazismo in Germania diedero maggior voce ai partiti e movimenti antisemiti. I nazisti avevano tutto l'interesse a destabilizzare la Romania attraverso i partiti razzisti come il Partito Nazionale Agrario di Alexandru Goga e la Lega Nazionale di Difesa Cristiana.
Grazie al denaro e ai consigli tedeschi nel 1937 i due partiti si fusero moltiplicando la loro capacità politica. Il governo capitanato da Alexandru Goga non ebbe vita lunga ma nel breve periodo in cui resse la Romania riuscì ad espellere gli Ebrei dalla vita sociale ed economica del Paese. Il 22 gennaio 1938 venne promulgata una legge di revisione in base alla quale più di 120.000 Ebrei vennero privati della cittadinanza.
Il governo presieduto dal primo ministro Gigurtu non fu meno spietato verso gli Ebrei di quello del suo predecessore Goga.
L'8 agosto 1940 vennero emanate due leggi: la prima definiva gli Ebrei e la seconda imponeva una serie di restrizioni che completavano la legislazione introdotta dal governo Goga.
Venivano definiti Ebrei non solo coloro che professavano la religione ebraica ma anche i bambini battezzati figli di Ebrei non battezzati. Anche le mogli ebree convertite ricaddero nella definizione.
La seconda legge introdusse il divieto di matrimoni misti e l'espulsione dagli impieghi pubblici, dai giornali, dai consigli d'amministrazione delle aziende, dagli ordini professionali.
Queste leggi furono gli ultimi atti dei governi controllati da re Carol. Fu evidentemente per guadagnarsi il favore dei tedeschi che Carol II e il governo di Gigurtu permisero che si verificasse il primo gravissimo atto di violenza: il pogrom di Dorohoi nel quale persero la vita diverse centinaia di Ebrei tra il luglio ed il settembre del 1940.
Nonostante la politica antisemita non riuscì a guadagnarsi il favore di Berlino e, quando il potere cadde nelle mani del generale Antonescu, i provvedimenti antisemiti si indirizzarono verso un progressivo, violento inasprimento.
Foto: famiglia ebrea a Kishinev nel 1903
Una famiglia ebrea dinanzi alla sua casa distrutta durante il pogrom di Chisinau (Kishinev) del 1903.
Foto: Conferenza del 1910
La prima Conferenza sul linguaggio ebraico tenutasi a Cernauti dal 29 agosto al 4 settembre 1910. Testimonianza della vivacità della vita intellettuale della Comunità ebraica dell'area agli inizi del Novecento era particolarmente viva.