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La storia dell'Olocausto in Romania - [pag.9/15]
La seconda ondata di massacri

Il responsabile dell'eliminazione degli Ebrei scampati al pogrom di Odessa e di quelli trasferiti dalla Bessarabia e dalla Bucovina fu il prefetto del distretto di Golta il tenente colonnello Modest Isopescu che, seguendo le direttive tedesche, organizzò alcuni campi di concentramento a Bogdanovka, Domanivka, Acmechetca. La principale caratteristica di questi campi romeni era la totale disorganizzazione, tutti sorsero dopo il massacro di Odessa con lo scopo di uccidere il maggior numero possibile di Ebrei nel più breve tempo possibile.
Isopescu assunse il suo incarico all'inizio dell'ottobre 1941. Nel distretto di Golta c'erano già numerosi Ebrei espulsi dalla Bessarabia e dalla Bucovina cui si sommavano gli Ebrei che da sempre vivevano in quell'area.
Isopescu dipendeva gerarchicamente dal governatore della Transnistria Gheorghe Alexianu ed è a quest'ultimo che Isopescu indirizzò il 31 novembre 1941 una lettera che descriveva la situazione a Golta.
In due mesi, scriveva Isopescu, erano morti 8.000 Ebrei che aveva trovato al suo arrivo mentre altri 11.000 erano stati concentrati a Bogdanovka in una porcilaia che in precedenza conteneva settemila maiali. Isopescu si lamentava del fatto che gli era giunta notizia dell'arrivo di altre migliaia di Ebrei provenienti da Odessa (1).
Il fatto che Bogdanovka fosse non un campo attrezzato ma una ex porcilaia ci fa capire che tipo di destino Isopescu stesse preparando per gli Ebrei della Transnistria.
Come Bogdanovka anche Domanivka e Acmechetca erano campi sorti su preesistenti baracche e stalle.
Sin dai primi tempi dissenteria, tifo, colera falcidiarono i prigionieri cui non veniva fornito cibo sufficiente per sopravvivere.
L'intenzione di massacrare gli Ebrei della Transnistria in questi campi era d'altronde ufficiale e chiara, Antonescu il 16 dicembre 1941 aveva dichiarato: "Stiamo aspettando che venga presa una decisione a Berlino? Stiamo aspettando una decisione che ci riguarda? Aspettiamo per metterli in un luogo sicuro? Mettiamoli nelle catacombe, mettiamoli nel Mar Nero. Non voglio sapere niente. Non importa se moriranno in cento o in mille, possono morire tutti" (2)
A marce forzate in un esodo di crudeltà impressionante vennero concentrate nell'area di Golta circa 70.000 persone.
Isopescu - che ora aveva l'autorizzazione ufficiale ad eliminarli - entrò in azione il 21 dicembre 1941 massacrando in dieci giorni 43.000 Ebrei a Bogdanovka.
Tra gennaio e febbraio ordinò il massacro di 18.000 Ebrei a Dumanivka e 4.000 a Acmechetca.
L'altra area che fu teatro di sconvolgenti massacri fu quella di Berezovka.
Qui vennero trasportati 20.000 Ebrei di Odessa a bordo di treni merci. Alla stazione di Berezovka tra il 12 gennaio e il 23 febbraio 1942 entrò in azione un commando formato da abitanti del luogo di etnia tedesca. Armati dalle SS questi tedeschi etnici scortarono i prigionieri nella vicina foresta di Selbstschutz e li fucilarono.
Secondo le stesse fonti tedesche i morti furono circa 28.000 e si temette per un'epidemia visto che i cadaveri si trovavano sparsi e insepolti ovunque.
Con quest'ultima operazione gli Ebrei trasportati in Transnistria erano stati di fatto annientati.



NOTE
(1) In US Holocaust Research Institute RG 25.004 (Serviciul Roman de Informatii), Roll 31, fondo 40010, vol. I. Citato anche da Radu Ioanid, When Mass Murder Become Good Men, in Journal of Holocaust Education, 4 (1995), p. 101.
(2) Jean Ancel, The Romanian Mass murder campaigns in Transnistria, 1941-42, pp. 116-117

foto: le baracche del campo di Domanivka
Foto in alto: una rara immagine del campo di concentramento di Domanivka

Foto sotto: un agghiacciante cumulo di ossa è tutto quello che rimane degli Ebrei trucidati nel campo di Bogdanovka (Photo Credits Yad Vashem)

Nella foto in basso: due teschi di vittime del campo di Bogdanovka. Le profonde tracce delle ferite mostrano la crudeltà delle esecuzioni
foto: un gruppo di persone controlla il cumulo di ossa
foto: due teschi fracassati
mappa di Bessarabia e Transnistria
Cliccare sulla mappa per ingrandire.