L'ammorbidimento della posizione del governo romeno oltre che tardiva appariva
superata dagli eventi.
Nell'aprile 1944 le truppe sovietiche avevano riconquistato ormai tutta la Transnistria
e la linea del fronte era arrivata a Iasi.
Anche se le intenzioni di
Mihai Antonescu
fossero state sincere non era più possibile evacuare gli ebrei scampati
da un'area già perduta. Che la conferenza fosse poi un puro atto di propaganda
è dimostrato anche dalla attitudine dei comandi militari.
Il generale Wöhler, che nel luglio 1944 comandava l'Ottava Armata tedesca
a Iasi, si lamentava del fatto che nella città c'erano ancora ebrei e,
non riuscendo ad evacuarli, aveva cominciato ad utilizzarli in lavori coatti.
(1)
Nella notte tra il 19 ed il 20 agosto 1944 il 2° Fronte Ucraino comandato
dal generale Malinovskij attaccò improvvisamente sfondando le linee all'altezza
di Iasi. Contemporaneamente il 3° Fronte Ucraino comandato dal generale
Tobulchin attaccò vicino alla città di Tiraspol.
L'offensiva mirava a chiudere in una sacca la Sesta Armata tedesco-romena e
travolgere il Gruppo Armate "Sud-Ucraina" comandata dal generale
Friessner.
Il 23 agosto la Terza Armata romena si arrendeva. Tra il 19 ed il 24 agosto,
tra morti e feriti, i Romeni avevano perso più di 70.000 uomini.
A Bucarest la situazione politica andava precipitando man mano che le disastrose
notizie dal fronte arrivavano nella capitale. Il re
Michele
II chiese al
Maresciallo Antonescu di
prendere immediatamente contatto con i sovietici per trattare un armistizio.
Antonescu cercò di prendere tempo ma
alle 17 venne fatto arrestare. Alle 22 il re in un comunicato radio ordinò
all'esercito di cessare i combattimenti contro i sovietici.
Il generale Sanatescu venne nominato primo ministro. Informato del voltafaccia
romeno Hitler diede ordine all'aviazione di bombardare Bucarest e al generale
Friessner di attaccare la
capitale e giustiziare tutto il nuovo governo romeno. Contemporaneamente il
Führer ordinò al generale della Luftwaffe
Alfred
Gerstenberg di installare un nuovo governo filotedesco.
Il mattino del 24 agosto 1944 il 500° battaglione paracadutisti comandato
da
Gerstenberg tentò
di occupare Bucarest. Tedeschi e Romeni adesso combattevano gli uni contro gli
altri per le strade della città. Il 25 agosto l'aviazione tedesca bombardò
Bucarest.
La battaglia per la capitale proseguì sino al 3 settembre quando i tedeschi
vennero definitivamente respinti anche grazie all'arrivo delle truppe sovietiche.
Alcuni giorni prima nell'ambasciata tedesca assediata dai Romeni
von
Killinger si suicidò per non cadere nelle mani dei Sovietici
La Romania il 25 agosto dichiarò guerra alla Germania e sino alla fine
del conflitto combatté a fianco degli Alleati.
NOTE
(1) R.Hilberg, "La
distruzione degli ebrei d'Europa", p. 813.