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Il 23 agosto la Romania firmava
l'armistizio con gli Alleati. Improvvisamente l'esercito tedesco si trovò a
dover combattere i suoi ex alleati. Il fronte romeno crollò. Il
28 agosto i Sovietici raggiungevano la Transilvania minacciando direttamente
l'Ungheria. A questo punto l'Ungheria iniziò a trattare una pace
separata con gli Alleati. Settembre trascorse in una sorta di immobilità apparente.
Mentre Horthy trattava segretamente
le condizioni dell'armistizio con i Sovietici, Hitler preparava il piano
per fermarlo. L'11 ottobre 1944 Horthy accettò le
condizioni imposte dai Sovietici ed era deciso ad annunciare pubblicamente
l'armistizio la settimana successiva. Vista la pressione degli avvenimenti
si risolse a rendere pubblica la sua decisione alle dieci del mattino
del 15 ottobre. Prima che potesse fare l'annuncio un commando tedesco
guidato da Otto Skorzeny dopo un breve combattimento
catturò suo figlio Miklos e lo trasferì con un aereo a Mauthausen.
Il ricatto, ossia la vita del figlio in cambio del mantenimento dello
statu quo, non funzionò. Horthy in
un sussulto di orgoglio alle 13 parlò alla radio ungherese annunciando
l'armistizio. Immediatamente i fascisti ungheresi spalleggiati dai Tedeschi
occuparono la stazione radio nazionale emanando un contro ordine e annunciando
la deposizione di Horthy. All'interno
dello Stato Maggiore dell'esercito ungherese si verificò una spaccatura.
I generali fedeli a Horthy vennero
arrestati da ufficiali contrari all'armistizio, Alle 20 e 21 minuti la
radio trasmise un nuovo messaggio, questa volta a parlare era il capo
delle Croci Frecciate, Ferenc Szalasi.
Il capo fascista esortò gli Ungheresei a continuare la lotta a
fianco dei Tedeschi. Horthy frattanto
aveva trovato rifugio con i pochi uomini rimastigli fedeli nel castello
di Buda, All'alba del 16 ottobre Veesenmayer si
presentò al reggente e senza alcuna difficoltà l'arrestò.
Per i Tedeschi tutto si era risolto ma Szalasi chiese
che fosse Horthy a nominarlo nuovo
capo del governo. Di fronte al rifiuto del veccho reggente i Tedeschi
intervennero nuovamente dettando nuove condizioni. A Horthy sarebbe
stata garantita una onorevole prigionia e suo figlio non sarebbe stato
ucciso. In cambio avrebbe dovuto abdicare, nominare Szalasi suo
successore e revocare pubblicamente il suo proclama di armistizio. Horthy si
piegò a tutte le condizioni. Le Croci Frecciate erano al potere. |
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