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  La storia dell'Olocausto in Ungheria - [pag. 22/29]
 
 
  Il colpo di stato delle Croci Frecciate
 
 
         
  Il 23 agosto la Romania firmava l'armistizio con gli Alleati. Improvvisamente l'esercito tedesco si trovò a dover combattere i suoi ex alleati. Il fronte romeno crollò. Il 28 agosto i Sovietici raggiungevano la Transilvania minacciando direttamente l'Ungheria. A questo punto l'Ungheria iniziò a trattare una pace separata con gli Alleati. Settembre trascorse in una sorta di immobilità apparente. Mentre Horthy trattava segretamente le condizioni dell'armistizio con i Sovietici, Hitler preparava il piano per fermarlo. L'11 ottobre 1944 Horthy accettò le condizioni imposte dai Sovietici ed era deciso ad annunciare pubblicamente l'armistizio la settimana successiva. Vista la pressione degli avvenimenti si risolse a rendere pubblica la sua decisione alle dieci del mattino del 15 ottobre. Prima che potesse fare l'annuncio un commando tedesco guidato da Otto Skorzeny dopo un breve combattimento catturò suo figlio Miklos e lo trasferì con un aereo a Mauthausen. Il ricatto, ossia la vita del figlio in cambio del mantenimento dello statu quo, non funzionò. Horthy in un sussulto di orgoglio alle 13 parlò alla radio ungherese annunciando l'armistizio. Immediatamente i fascisti ungheresi spalleggiati dai Tedeschi occuparono la stazione radio nazionale emanando un contro ordine e annunciando la deposizione di Horthy. All'interno dello Stato Maggiore dell'esercito ungherese si verificò una spaccatura. I generali fedeli a Horthy vennero arrestati da ufficiali contrari all'armistizio, Alle 20 e 21 minuti la radio trasmise un nuovo messaggio, questa volta a parlare era il capo delle Croci Frecciate, Ferenc Szalasi. Il capo fascista esortò gli Ungheresei a continuare la lotta a fianco dei Tedeschi. Horthy frattanto aveva trovato rifugio con i pochi uomini rimastigli fedeli nel castello di Buda, All'alba del 16 ottobre Veesenmayer si presentò al reggente e senza alcuna difficoltà l'arrestò. Per i Tedeschi tutto si era risolto ma Szalasi chiese che fosse Horthy a nominarlo nuovo capo del governo. Di fronte al rifiuto del veccho reggente i Tedeschi intervennero nuovamente dettando nuove condizioni. A Horthy sarebbe stata garantita una onorevole prigionia e suo figlio non sarebbe stato ucciso. In cambio avrebbe dovuto abdicare, nominare Szalasi suo successore e revocare pubblicamente il suo proclama di armistizio. Horthy si piegò a tutte le condizioni. Le Croci Frecciate erano al potere.  
Foto: uomini delle Croci Frecciate prelevano armi dal Consolato tedesco
   

Uomini delle Croci Frecciate prelevano armi dall'arsenale di un impiegato del consolato tedesco al numero 10 di via Pasaréti.
Fonte: Museo Nazionale Ungherese

 
   
Foto: fotografia di gruppo del governo Szalasi
   
Foto in alto: foto di gruppo del governo fantoccio di Ferenc Szalasi (al centro seduto) .  
   
Foto: Szalasi entra nel Castello di Budapest subito dopo il golpe. Alla porta un paracadutista tedesco del commando di Skorzeny lo saluta.
   
Foto a fianco: Szalasi entra nel Castello di Budapest subito dopo il golpe. Alla porta un paracadutista tedesco del commando di Skorzeny lo saluta.  
           
         



  
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