Per comprendere bene le mosse dei nazisti in Polonia dal 1939 in avanti occorre avere presente come vennero suddivisi i territori polacchi occupati. Una parte dell'ex territorio polacco fu annesso direttamente alla Germania divenendo "suolo tedesco". Questo venne suddiviso in due provincie: Danzica-Prussia e Wartheland (o Warthegau), ciasuna governata da un funzionario civile e da un dirigente del Partito Nazista (Gauleiter). Nella Danzica-Prussia venne nominato Forster e nel Wartheland Greiser. Il compito più difficile ricadde su Greiser perché nel Wartherland risiedevano 400.000 ebrei. Poiché era desiderio di Hitler che il territorio del Reich fosse reso "libero da ebrei" al più presto il piano di Heydrich doveva partire proprio da qui. Heydrich aveva previsto che gli ebrei venissero trasferiti nella Polonia sud orientale e, proprio qui, venne creata una nuova provincia: il Governatorato Generale (Generalgouvernement). All'interno del Governatorato Generale vivevano 1.400.000 ebrei circa. Dopo il 1941, con l'attacco all'Unione Sovietica, i tedeschi occuparono la zona polacca che era stata incorporata dai russi. In questi nuovi territori vennero creati due "Commissariati": il "Reichkommisariat Ostland" e il "Reichkommisariat Ukraina". Un'ampia area intorno a Bialystok venne resa autonoma con il nome di "Regione di Bialystok". Il Governatorato Generale venne costituito come una specie di Stato autonomo sotto la direzione di un vecchio seguace di Hitler, Hans Frank. Di fatto questa era la suddivisione amministrativa civile e su questa sarebbe dovuta ricadere gran parte dell'attività di concentramento degli ebrei.
La suddivisione della Polonia occupata situazione dopo il maggio 1941 (cliccare sull'immagine per una visione ingrandita)