Definire
gli ebrei - 1
Il punto di partenza per ogni persecuzione sta nella esatta definizione del
perseguitato. Occorre cioé "creare delle categorie", distinguere
tra la "normalità" e la "anormalità". Soltanto
dopo aver definito le caratteristiche del "nemico" è possibile
scatenare su di lui una persecuzione.Per questo motivo la prima preoccupazione
del governo nazista fu la precisa determinazione dell'ebreo.
Hitler giunse al potere a seguito di libere elezioni ottenendo dal presidente
Hindenburg la carica di Cancelliere
il 30 gennaio 1933. Dopo soltanto poche settimane, il 6 marzo 1933, il Segretario
di Stato del Ministero dell'Economia Bang scrisse una lettera personale al Capo
della Cancelleria del Reich
Lammers
suggerendogli di adottare alcune misure antiebraiche. Lammers, a sua volta,
trasmise la lettera al Ministro degli Interni
Frick
aggiungendo la sua proposta di cacciare dalla Germania gli ebrei dell'Europa
orientale di nazionalità straniera. Il meccanismo a lungo preparato si
stava mettendo in moto. Il primo obiettivo consisteva nel rendere
judenfrei
l'amministrazione dello Stato. In questo senso i progetti per l'esclusione degli
ebrei dalla funzione pubblica erano già pronti. Tuttavia proprio la necessità
di espellere gli ebrei dalla "macchina dello Stato" ripropose con
urgenza la necessità di dare al più presto una definizione certa
dell'ebreo.
Hitler,
dopo la nomina a Cancelliere, posa con i membri del suo primo governo.
Da sinistra verso destra
Walther
Funk,
Hans Heinrich
Lammers,
Walther
Darre,
Franz Seldte.
Franz Gürtner.
Joseph Göbbels.
non identificato,
Adolf
Hitler;
Hermann
Goering, non identificato, Werner von Blomberg,
Wilhelm
Frick, Constantin Freiherr von Neurath, Hjalmar Schacht,
Lutz
Graf Schwerin von Krosigk, Johannes Popitz,
Franz
von Papen, and Otto Meissner