olokaustos torna alla home page
percorso guidato
guida
biografie
geografia
argomenti
opposizione
documenti
saggi e idee
musei e luoghi
ricerca
vuoto
vuoto
vuoto
prev next go back
filo filo filo filo filo filo
copyright olokaustos home page inizio pagina prev next go back
vuoto filo verticale vuoto vuoto filo verticale vuoto vuoto

Verso lo sterminio



Ciò che abbiamo visto sino a questo momento rappresenta la parte meno percepibile del problema storico ed umano dell'Olocausto. Siamo abituati a vedere la distruzione degli ebrei europei nell'ottica del suo ultimo stadio: la distruzione fisica. Ma Treblinka, Auschwitz e gli altri campi di concentramento e sterminio sono il momento finale di un percorso iniziato con l'insediamento di Adolf Hitler al potere nel 1933.

Si stenta a comprendere appieno l'atrocità dello sterminio poiché il suo orrore ci è estraneo, quasi incomprensibile. Viceversa le misure adottate per disumanizzare gli ebrei in Germania a partire dal 1933 ci sono più familiari. Possiamo immaginare a stento il campo di sterminio, possiamo capire quale morte civile subirono gli ebrei tedeschi. Ciò che abbiamo visto nel suo divenire cronologico è la parte più macroscopica. Altri provvedimenti inumani e assurdi per la nostra mentalità vennero adottati.

Il 1° settembre 1941 venne emanato il decreto di polizia sulla identificazione degli ebrei. In forza di esso tutti gli ebrei tedeschi dai 6 anni in su a portare in pubblico, cucita sugli abiti e ben visibile, una stella gialla con la scritta "ebreo" al suo interno. Il 19 settembre 1941 il decreto divenne operativo. Il 14 ottobre 1941 iniziarono le deportazioni. Non ci fu bisogno di alcun decreto legislativo questa volta. I 160.000 ebrei tedeschi rimasti intrappolati in Germania cominciarono ad essere deportati a bordo dei treni che partivano verso i ghetti dell'Est.

Ma ciò non arrestò l'inventiva che si può ben definire sadica del governo nazista. Nel febbraio 1942 la Direzione nazionale per la sicurezza del Reich vietò agli ebrei l'abbonamento a riviste e giornali.Nel marzo 1942 fu fatto obbligo di contrassegnare le case con una stella gialla apposta sulle porte. In aprile venne vietato agli ebrei di servirsi di parrucchieri ariani, di usare i mezzi pubblici se non con permessi speciali per lunghi tragitti verso i luoghi di lavoro coatto. In maggio scattò il divieto di possedere animali domestici.

In giugno gli ebrei vennero obbligati a consegnare gli abiti di cui si "poteva fare a meno", gli strumenti ottici, gli apparecchi elettrici, le biciclette e le macchine per scrivere. Venne anche vietato il possesso di dischi e grammofoni nonché di apparecchi radio.Vennero chiuse tutte le scuole ebraiche e ai bambini venne vietato ricevere qualsiasi tipo di insegnamento. A luglio le comunità ebraiche dovettero consegnare tutti gli oggetti di valore.Queste crudeltà psicologiche partorite da un sadismo sottile e spietato venivano attuate mentre si era nel pieno dello sterminio. Essere evacuati verso Est, concentrati nei ghetti significava infatti cominciare il lungo tragitto verso la morte.

I passi successivi alla espropriazione e alla disumanizzazione fu infatti il concentramento nei ghetti dell'Est europa conquistati e il trasferimento successivo nei campi di sterminio.
Mentre questa trafila veniva seguita per gli ebrei tedeschi, per quelli orientali - nel territorio conquistato all'Unione Sovietica - lo sterminio fisico era già iniziato: gli Einsatzgruppen sin dall'estate del 1941 avevano iniziato le grandi fucilazioni di massa.

segregazione
Il tram N°4 attraversa una via di Cracovia. Posti separati per ebrei e ariani. Nell'aprile 1942 venne vietato del tutto agli ebrei l'uso dei mezzi pubblici