Questa operazione venne
chiamata in codice Aktion Reinhard dopo che il 27 maggio 1942
Reinhard Heydrich era stato ucciso
da un commando di patrioti cecoslovacchi.
Per portare a termine la missione di morte Globocnik avrebbe dovuto, secondo
le istruzioni di Himmler, stendere un piano generale, costruire e mettere in
funzione i campi, coordinare i trasporti di ebrei dai cinque distretti del Governatorato,
far partire lo sterminio, confiscare i beni ebraici e ridistribuirli agli enti
tedeschi interessati.
Belzec, una piccola città
a sudovest di Lublino venne scelta per prima per ospitare un campo di sterminio.
Belzec aveva infatti tutti i requisiti richiesti: era lungo una ferrovia, si
trattava di un villaggio isolato lontano da grandi centri ed occhi indiscreti.
Il campo venne costruito dall'ottobre 1941 al febbraio 1942.
Il secondo campo prescelto era
Sobibor nei pressi di Lublino.
Qui i lavori durarono soltanto due mesi, dal marzo all'aprile 1942.
Il terzo campo della Aktion Reinhard fu situato a
Treblinka
a nordest di
Varsavia.
Nel luglio 1942 anche questo campo era operativo.
Tutti e tre i campi - se paragonati a quello di Auschwitz - erano molto piccoli:
soltanto qualche centinaio di metri in larghezza e lunghezza. Erano di forma
rettangolare e tutti dotati sin dall'inizio di camere a gas. L'uniformità
dei campi si spiega perché
Belzec,
Sobibor e
Treblinka
furono progettati soltanto per uccidere. Non avvenivano selezioni e non era
previsto alcun utilizzo degli ebrei come manodopera.
A idearli e a sovrintendere alla loro costruzione fu il capitano delle SS
Richard Thomalla.
A dirigere i campi furono chiamati degli specialisti del massacro: gli uomini
della
Aktion T4 cioé
coloro che avevano condotto l'operazione di eutanasia in Germania. Questi uomini
avevano sterminato più di 70.000 tedeschi gravemente malati (compresi
i bambini) dal punto di vista mentale o disabili fisici. A causa delle proteste
che l'operazione aveva suscitato nell'opinione pubblica, Hitler ne ordinò
la sospensione.
Gli uomini che avevano partecipato alla operazione avevano maturato una significativa
esperienza nell'uso di camere a gas mascherate da docce e nell'utilizzo dei
camion a gas. I metodi adottati per l'
Aktion
T4 furono applicati in tutti e tre i campi della Aktion Reinhard.
Questi specialisti erano 435 comandati da
Christian Wirth che stabilì
il quartier generale della Aktion a Lublino. Wirth non adottò l'acido
cianidrico che venne usato nelle camere a gas di Auschwitz, il cosiddetto Zyklon
B. Preferì utilizzare grandi motori di camion o di carro armato i cui
scarichi venivano convogliati all'interno delle camere a gas.
L'organizzazione dei campi prevedeva un personale di circa 20-30 specialisti
delle SS e dai 90 ai 120 uomini di guardia reclutati tra i prigionieri di guerra
di origine ucraina. Questi uomini erano denominati "Trawniki" perché
venivano istruiti ed addestrati in una apposita scuola che era stata creata
nel villaggio di Trawniki a sudest di Lublino. Per compiere le operazioni di
estrazione dei cadaveri dalle camere a gas e per seppellirli i tedeschi si servivano
di un centinaio di prigionieri ebrei organizzati in un "Sonderkommando".
Questi uomini venivano sterminati a loro volta dopo qualche settimana o mese
di lavoro.
Alla metà del luglio 1942
Himmler
visitò il quartier generale dell'Aktion Reinhard a Lublino e i campi.
Dopo la visita emanò un ordine che imponeva la conclusione della Aktion
entro il 31 dicembre 1942. Dovevano rimanere in vita soltanto gli ebrei utili
allo sforzo bellico che sarebbero stati concentrati in campi di lavoro a Varsavia,
Cracovia, Czestochowa, Radom e Lublino. L'ordine tuttavia non poté essere
eseguito nei tempi voluti da
Himmler per l'opposizione dei
molti interessati allo sfruttamento - e quindi alla temporanea sopravvivenza
- dei lavoratori ebrei.
Verso la fine del 1942, quando le deportazioni dal Governatorato Generale erano
quasi terminate, si decise di ampliare gli obiettivi della Aktion Reinhard.
In conseguenza di ciò i 210.000 ebrei che vivevano intorno a Bialystok
vennero sterminati in parte nei tre campi, in parte ad Auschwitz. Sempre verso
la fine del 1943 vennero trasportati a
Sobibor ebrei provenienti dalla
Slovacchia, dalla Boemia, dalla
Francia, dall'
Olanda, da Vilna
e Minsk. A
Treblinka
vennero sterminati nello stesso periodo diversi trasporti provenienti dalla
Grecia.
Il 15 dicembre 1943
Wirth scriveva un rapporto a Berlino
riassumendo ciò che lo sterminio aveva fruttato in termini economici
ai tedeschi.
In totale erano stati sequestrati 178 milioni di Reichsmarks (tra valuta, oro,
gioielli) che al cambio attuale rappresentano più di 200 milioni di dollari
americani.
I tre campi vennero chiusi nell'ottobre 1943. Stabilire quante persone vennero
assassinate è assai arduo ma, secondo le stime degli storici a
Treblinka
morirono tra le 750.000 e le 975.000 persone; a
Sobibor circa 200.000 e a
Belzec
550.000.
Wirth e la maggior parte degli
uomini che avevano partecipato all'Aktion furono, per ragioni ignote, trasferiti
a Trieste nel 1944.