La Conferenza del Wannsee
non decise lo sterminio degli ebrei europei, mise più semplicemente intorno
ad un tavolo i rappresentanti delle organizzazioni che sarebbero state coinvolte
nell'operazione.
Per certi versi la conferenza rappresentò un momento di coordinamento
rispetto ad una decisione già presa in precedenza.
Di fatto i problemi da risolvere erano principalmente tre:
1) organizzare il rastrellamento di tutti
gli ebrei residenti nelle aree occupate o alleate della Germania;
2) organizzare il trasporto di milioni
di persone nei campi di concentramento e sterminio.
3) inventare un metodo di sterminio efficace
ed efficientein grado di "produrre morte" su scala industriale e in
tempi rapidi.
Per risolvere questi problemi occorreva coinvolgere le massime istanze dello
Stato di polizia tedesco e tutte le strutture civili interessate. L'organizzazione
della deportazione venne affidata a strutture centralizzate che a loro volta
crearono nei territori occupati una serie di strutture periferiche incaricate
di portare a termine il compito a livello locale.
Le strutture incaricate
di gestire la deportazione (arresti e trasporto dei prigionieri) furono sostanzialmente
due:
1) L'
RSHA
e, in particolare, l'Ufficio IV-B-4 che aveva il compito di organizzare in ogni
nazione l'arresto e il concentramento degli ebrei e pianificarne il trasporto
verso i campi.
2) Il Ministero dei Trasporti e, in particolare,
le Ferrovie dello Stato (ReichsBahn) con il compito di coordinare e realizzare
i convogli diretti ai campi.
Nelle pagine seguenti esamineremo la struttura e il "modus operandi"
di queste due istituzioni centrali e delle loro ramificazioni periferiche.