Poco prima dell'invasione dell'Unione Sovietica, Himmler creò tre comandi
regionali delle SS dotati di diverse unità mobili. Questi tre comandi
erano affidati a generali delle SS ed avevano il compito di combattere le unità
partigiane ed eliminare gli ebrei. Erano così strutturate:
1) Alto Capo delle SS e polizia Russia del Nord comandato dall'Obergruppenführer
Prutzmann (sostituito poi da
Friedrich
Jeckeln). Aveva ai suoi ordini il Reggimento Polizia del Nord e la Seconda
Brigata di Fanteria SS utilizzata al fronte.
2) Alto Capo delle SS e polizia Russia Centrale Obergruppenführer
von dem Bach-Zelewski. Da lui dipendevano il Reggimento Centrale di Polizia
(tenente colonnello Max Montua); la Brigata di Cavalleria delle SS comandata
dal colonnello
Hermann Fegelein.
La brigata era costituita da due reggimenti, il 1° comandato dallo stesso
Fegelein e poi da
Gustav Lombard;
il 2° era comandato da Heinz Hierthes coadiuvato da Franz Magill.
3) Alto Capo delle SS e polizia Russia del Sud
Friedrich
Jeckeln (Prutzmann da novembre 1941). Ai suoi ordini vi erano - oltre ad
alcuni battaglioni di polizia - la 1a Brigata di fanteria SS (composta dall'8°
e dal 10° Reggimento fanteria SS).
Unità
di cavalleria delle SS. Queste unità erano formalmente destinate alla
lotta contro i partigiani sovietici. In realtà massacrarono decine di
migliaia di ebrei. Il comandante del 1° Reggimento,
Gustav
Lombard, arringò i suoi soldati spiegando loro che "
nessun
uomo ebreo deve rimanere vivo, nessun residuo di famiglia nelle città"