La Polizia d'Ordine (ORPO) e il suo ruolo nei massacri
"Tedeschi comuni"
La "Ordnungspolizei", la "Polizia d'Ordine", denominata
con l'abbreviazione ORPO ebbe un ruolo di primo piano nei massacri che si svolsero
in Unione Sovietica e in Polonia.
Il ruolo dei poliziotti dell'ORPO smentisce una sorta di mito che si è
creato intorno ai massacratori nazisti: l'idea cioé che i nazisti fossero
inquadrati ideologicamente e addestrati per l'eliminazione degli ebrei.
I più recenti studi di Browning e Goldhagen dimostrano invece una realtà
ben diversa: i poliziotti dell'ORPO erano perlopiù uomini di mezza età,
non impiegabili al fronte o imboscati per non partecipare ai combattimenti.
Eppure, nonostante la mancanza delle principali doti guerriere, questi "tedeschi
comuni" furono dei massacratori spietati ed efficienti che si macchiarono
del sangue di centinaia di migliaia di vittime.
Un
miliziano del Battaglione di Polizia 101 sottopone un ebreo polacco alla classica
umiliazione del taglio della barba, preludio al massacro. Dietro la foto la
scritta: "Deve lavorare ma si deve prima rasare"
Organizzazione e struttura
I battaglioni di polizia erano costituiti per la maggior parte da riservisti,
da uomini cioé troppo anziani o con problemi fisici tali da non poter
essere impiegati al fronte.
Nel 1943 la ORPO contava 310.000 uomini, di cui 143.000 riservisti. I loro compiti
principali consistevano nello svolgere compiti di ordine pubblico, regolazione
del traffico, guardia agli obiettivi strategici e, solo se richiesto, dovevano
partecipare alla lotta antipartigiana.
Di fatto si trattava di unità di guarnigione destinate a presidiare le
aree conquistate dall'esercito. Erano poco addestrati e disponevano soltanto
di armi leggere. Operavano inquadrati in battaglioni di circa 500 uomini.
Si trattava insomma di un corpo non nazista in senso stretto, i suoi membri
non erano più nazisti di qualsiasi altro cittadino tedesco dell'epoca.
Dal punto di vista operativo erano sotto gli ordini del comando regionale di
polizia ed SS dell'area nella quale agivano.
Furono impiegati in Polonia, in Francia e in tutte le aree conquistate dall'esercito.
Il loro utilizzo in operazioni di sterminio sistematico iniziò nell'estate
del 1941 in Russia.