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La Polizia d'Ordine (ORPO) e il suo ruolo nei massacri - 4

Il massacro come spettacolo:
la luna di miele dei coniugi Wohlauf

Il solerte massacratore del 101°:
Julius Wohlauf

Nella primavera del 1941 venne assegnato al 101° e qui rapidamente venne nominato capitano. Nel 1942 il battaglione venne inviato in Polonia.
Wohlauf venne colto di sorpresa: aveva progettato di sposarsi con la sua fidanzata Vera (che era già in attesa di un figlio) il 22 giugno.
Il comandante di battaglione Trapp concesse una licenza speciale per consentirgli di sposarsi. Tornato ad Amburgo Wohlauf sposò Vera il 29 giugno e si ripresentò al battaglione in tempo per partecipare al massacro degli ebrei di Jozefow.
Poco dopo - quando il 101° venne dislocato a Radzyn - Wohlauf si fece raggiungere dalla moglie per continuare quella luna di miele che non avevano potuto trascorrere serenamente per le esigenze di servizio.
All'alba del 25 agosto 1942 il battaglione si mosse per dirigersi verso la cittadina di Miedzyrzec. Era in programma il rastrellamento di tutti gli ebrei e la loro spedizione al campo di sterminio di Treblinka. La colonna si fermò davanti alla casa che Wohlauf e sua moglie occupavano. Il capitano e Vera uscirono dalla casa e presero posto su di un camion.
Secondo le testimonianze Vera indossava una giacca militare ed un cappello del marito. Era incinta di quattro mesi. Moglie e marito si sedettero accanto all'autista.
Quando la colonna arrivò a Miedzyrzec le operazioni di massacro erano già iniziate. Wohlauf ordinò ai suoi uomini di iniziare il rastrellamento e di uccidere sul posto i malati, i vecchi e tutti coloro che non potevano essere trasportati sino alla stazione ferroviaria. Gli ebrei vennero concentrati nella piazza del mercato e costretti a sedersi con il divieto di muoversi. Il caldo via via che la giornata avanzava si faceva torrido e molti dei prigionieri cominciarono ad avere collassi.
Vera Wohlauf era nella piazza e osservava i poliziotti picchiare gli ebrei, uccidere coloro che non riuscivano a rimanere immobili. Si era tolta la giacca militare per il caldo. Un poliziotto della compagnia testimoniò al processo: "Il giorno dell'azione vidi con i miei occhi la signora Wohlauf in abiti da passeggio sulla piazza di Miedzyrzec. E non una volta soltanto, ma parecchie, e per parecchio tempo".
Ad un certo momento alcuni bambini ebrei che non riuscivano più a stare fermi si alzarono in piedi. I poliziotti li tolsero dal gruppo e li uccisero tutti a fucilate. Alcune infermiere della Croce Rossa tedesca protestarono,
Vera rimase a guardare.

Verso le due del pomeriggio gli ebrei vennero fatti alzare e fatti marciare verso la stazione. Erano diverse migliaia. Chi non stava al passo veniva ucciso immediatamente.
Un testimone racconta: "L'operazione fu assolutamente spaventosa. Un urlo disumano si levò da quella povera gente, perché ven,nero caricati contemporaneamente dieci o venti carri. Il treno merci era terribilmente lungo, non lo si poteva vedere tutto; aveva cinquanta o sessanta vagoni, o forse di più. Quando il vagone era pieno, le porte venivano chiuse e inchiodate".
Quando tutti i vagoni furono chiusi il 101° se ne tornò a Radzyn. Erano state deportate 11.000 persone e per le vie della cittadina giacevano i corpi di 960 ebrei.
Quella sera gli ufficiali cenarono insieme e discussero della operazione di massacro. Tra loro - a chiacchierare - sedeva Vera insieme alla moglie del tenente Brand. Una fotografia ci mostra l'allegra compagnia intorno ad un grande tavolo, Vera - a giudicare dal grande sorriso - è di ottimo umore come si conviene ad una ariana che attende felicemente il suo bambino e ha visto uccidere poche ore prima altri bambini.

Julius Wohlauf venne processato soltanto nel 1967, nell'aprile di quell'anno Wohlauf venne condannato soltanto a otto anni di prigione. Vera Wohlauf è con molta probabilità morta serenamente e in modo naturale.

Il battaglione 101 era comandato dal maggiore Wilhelm Trapp che aveva ai suoi ordini due capitani ed un tenente.
Ciascuno di questi ufficiali comandava una delle tre compagnie che costituivano l'unità. Uno dei due capitani era Julius Wohlauf. Nato nel 1913 si era iscritto appena ventenne al Partito Nazionalsocialista e nel 1936 era entrato nelle SS. Nel 1938 fu nominato tenente di polizia. Nel 1940 venne aggregato al Battaglione di Polizia 105 e inviato in Norvegia ma venne rimpiatriato su richiesta del comandante che lo giudicò indisciplinato e presuntuoso.
Vera Wohlauf
che fu spettatrice attenta
dei massacri compiuti
da suo marito.
Tra l'agosto 1942 ed il luglio 1943 il ghetto della cittadina di Miedeyrzec venne liquidato in 7 operazioni con l'uccisione sul posto di più di 1.100 persone e l'invio a Treblinka di altre 13.000. Gli uomini del 101° chiamarono questo luogo "Menschengeschenk", "regalo umano". Questo fu lo spettacolo a cui assistette Vera Wohlauf.