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Lo sterminio in Unione Sovietica - 6
L'attività degli Einsatzgruppen
I collaboratori degli Einsatzgruppen

Come riuscirono meno di 4.000 uomini ad uccidere in neppure due anni 1.500.000 persone?
L'impresa non sarebbe stata possibile se non vi fossero stati collaboratori. I complici dei tedeschi furono milizie reclutate localmente specie in Lituania ed in Ucraina.
Si può anzi intravvedere una precisa strategia tedesca: coinvolgere il più possibile nei massacri di massa le popolazioni locali.
Dai rapporti emergono numerosissimi esempi di milizie reclutate ed impiegate nei massacri. Queste truppe - dalle quali in un periodo successivo verranno tratte anche numerose guardie dei campi di concentramento - non di rado venivano pagate con il frutto dei furti perpetrati ai danni degli ebrei. Unità di questo genere, i "Trawniki" ucraini furono utilizzati anche per la repressione della rivolta nel ghetto di Varsavia.
Vi è poi da aggiungere che, di fatto, gli Einsatzgruppen compirono operazioni di sterminio "avanzate" cioé seguendo l'avanzata dell'esercito da vicino. Man mano che i territori strappati ai russi venivano consolidati agli Einsatzgruppen si sostituivano amministrazioni guidate dalle SS che terminavano il lavoro di sterminio iniziato.



L'attendibilità delle cifre

Le cifre che emergono dai Rapporti inviati dagli Einsatzgruppen a Berlino sono agghiaccianti. Ci si è posti il problema di capire se vi fosse o no una esagerazione. D'altro canto sarebbe comprensibile che un comandante di queste unità di sterminio - per farsi bello agli occhi di Himmler - arrotondasse il numero delle proprie vittime.
Quando a Otto Ohlendorf venne chiesto perché nei rapporti sull'attività del suo Einsatzgruppe D il numero delle persone uccise risultava più basso rispetto ai suoi colleghi, rispose che gli altri comandanti gonfiavano le cifre.
Questa spiegazione tuttavia sembra assai poco accettabile. Reinhard Heydrich non era certamente uno stupido e aveva messo in conto la possibilità che qualcuno dei suoi uomini, per fare bella figura ai suoi occhi, esagerasse la sua azione. Così l'invio dei dispacci era regolato in modo tale che emergessero eventuali contraddizioni. Un primo rapporto doveva essere inviato via radio e un secondo doveva essere scritto. Se anche questa doppia verifica fosse stata elusa occorre considerare che il "gonfiaggio" delle cifre sarebbe equivalsa alla disobbedienza agli ordini e - peggio ancora - ad una sorta di collusione con gli ebrei. Non è credibile che un comandante si esponesse al pericolo di essere deferito alla corte marziale delle SS per tradimento.