La
prima caratteristica di questo sito consiste nell'aver voluto dare un volto
ai carnefici. È quasi impossibile rintracciare sul web e nei volumi fotografie
dei responsabili "minori" dell'Olocausto cioè dei comandanti
dei campi di sterminio, delle SS ai livelli medi e bassi, etc. Abbiamo cercato
di farlo unendo ai nomi i volti. La ricerca è incompleta ma Olokaustos
è in continua crescita e aggiornamento.
In questo sito troverete diversi livelli di lettura. Il primo livello è
una narrazione continua che inizia nel 1933 con l'ascesa di Adolf Hitler al
potere e termina con la resa tedesca nel maggio 1945. Si tratta di una chiave
di lettura "naturale", cioè in sequenza come le pagine di un
libro. Ovviamente il testo è arricchito di link di approfondimento e
di immagini fotografiche. Gli altri tre livelli vogliono dare la possibilità
di una lettura più legata alla natura ipertestuale del web. Per consentire
una navigazione "aperta" abbiamo creato cinque indici: quello biografico,
quello geografico, i grandi argomenti, la resistenza ebraica e la documentazione.
L'esplorazione personalizzata può così generare percorsi infiniti.
L'ultima caratteristica è che in Olokaustos gli effetti grafici sono
ridotti al minimo. Abbiamo cercato di usare un linguaggio HTML più semplice
possibile. Adottando i criteri suggeriti da Jakob Nielsen (il cui
sito
consigliamo a tutti), profeta della "web usability": pagine veloci
a caricarsi, poca grafica, massima concisione. Sperando di esserci riusciti
vi auguriamo una buona navigazione.
Giovanni De Martis
Uno speciale grazie a Giovanni Costantini (Costantini Design - Venezia) che
ha reimpostato l'idea grafica di base ed è insostituibile guida grafica
per correggere i nostri errori di stile.
Uno speciale grazie anche a Francesco Stiffoni (Teknos-Curl - Venezia) per il
setup del motore di ricerca ed i preziosi consigli per la revisione dell'authoring
e della struttura.