Georg
Ferdinand Duckwitz nacque a Brema nel 1904. Figlio di una importante famiglia
di commercianti si trovava a Copenaghen all'inizio degli anni Trenta come uomo
d'affari.
Nel 1932 si iscrisse al Partito Nazionalsocialista e, dal 1933 al 1935, fu impiegato
nell'ufficio esteri di
Alfred
Rosenberg. Diede le dimissioni nel 1935 ritornando alla vita civile di imprenditore.
Allo scoppio della guerra venne reclutato nel controspionaggio dell'esercito
tedesco (ABWHER) e successivamente inviato in
Danimarca
come collaboratore del plenipotenziario Werner Best.
A Copenaghen stabilì un rapporto di fiducia con i capi del Partito Socialdemocratico
danese.
Quando alla fine del settembre 1943 i tedeschi decisero di avviare la deportazione
degli ebrei danesi Duckwitz informò i suoi amici socialdemocratici del
piano di rastrellamento. Questa notizia permise a migliaia di persone di sottrarsi
all'arresto e, successivamente, di fuggire in Svezia. Duckwitz si adoperò
anche per convincere il Primo Ministro svedese Per Albin Hansson ad annunciare
pubblicamente la volontà svedese di accogliere i rifugiati ebrei.
Dopo la guerra Duckwitz rimase al Ministero degli Esteri della Germania Occidentale
e dal 1955 al 1958 fu ambasciatore in
Danimarca.
Per l'impegno mostrato nelle operazioni di salvataggio degli ebrei danesi venne
insignito del titolo di "Giusto fra le Nazioni" dallo Yad Vashem.
Morì nel 1970.