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Janusz Korczak
Henryk Goldszmit nacque nel 1878 a Varsavia in una famiglia ebraica assimilata e benestante e assunse più tardi il nome d’arte di Janusz Korczak.
Studente di medicina frequentò i circoli letterari polacchi. Uomo di grandissima umanità si appassionò alla missione di aiuto ai bambini poveri di Varsavia divenendo nel contempo scrittore.
Nel 1901 scrisse “Bambini di strada” e nel 1906 “Il bambino del Salon”. Le due opere suscitarono grande interesse e lo resero celebre.
Nel 1904 venne arruolato nell’esercito russo come medico militare e inviato nella Russia Asiatica.
Tornato a Varsavia a partire dal 1908 si dedicò al lavoro presso l’orfanotrofio cittadino sviluppando teorie educative non direttive che lasciavano ampio spazio alla libera espressione dei bambini.
Un’opera base delle sue teorie pedagogiche fu “Il diritto al rispetto del bambino” scritto nel 1929.
Korcazk credeva che per riformare il mondo occorresse in primo luogo riformare i sistemi educativi.
Nel 1914 venne richiamato alle armi come medico militare nell’esercito russo impegnato nella Prima Guerra Mondiale.
Durante gli anni di guerra scrisse un’altra opera fondamentale nella sua visione pedagogica: “Come si ama un bambino”.
foto: Janusz Korczak
Alla fine del conflitto ritornò a Varsavia e nella Polonia divenuta indipendente sviluppò nell’orfanotrofio di Varsavia le sue teorie educative.
Verso la metà degli anni Trenta del Novecento Korczak fu vittima della profonda ondata antisemita che attraversò la Polonia.
Rimosso dai suoi incarichi universitari, deluso dal trattamento che gli era riservato in quanto ebreo, si riavvicinò all’ebraismo e sviluppò interesse verso la Comunità Ebraica di Varsavia.
Visitò la Palestina nel 1934 e nel 1936 e si avvicinò alle posizioni sioniste.
All’arrivo dei nazisti a Varsavia assunse posizioni di rifiuto verso le imposizioni adottate contro gli ebrei polacchi.
Rifiutò di indossare la stella ebraica e per questo venne arrestato dalla Gestapo e trattenuto per diversi mesi in prigione. Quando la situazione del Ghetto peggiorò si dedicò all’orfanotrofio ebraico nella disperata ricerca di mezzi di sostentamento per gli orfani ebrei che crescevano di giorno in giorno.
Benché a più riprese i suoi amici “ariani” gli avessero offerto di farlo uscire dal Ghetto e di proteggerlo, Korczak rifiutò sempre di abbandonare i suoi bambini.
Il 5 agosto 1942 i nazisti circondarono l’orfanotrofio con Korczak e i suoi duecento bambini. Lo storico del Ghetto di Varsavia Emmanuel Ringelblum che fu testimone oculare di quei momenti scrisse a prposito dei bambini che insieme a Korcazk marciarono verso il treno che li avrebbe portati a Treblinka: “... era una marcia organizzata, una muta protesta contro gli assassini... i bambini marciavano i fila per quattro con a capo Korkzak”.
L’anziano pedagogista e i suoi bambini trovarono la morte a Treblinka.