| Peter Zürcher |
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| Peter Zürcher (1914-1975) era proprietario
di una azienda in Ungheria sin dal 1940. Di nazionalità svizzera
venne "arruolato" da Carl Lutz nel dipartimento
degli affari esteri. Zürcher ebbe il merito di impedire che negli ultimi giorni dell'assedio di Budapest le SS e le Croci Frecciate penetrassero nel ghetto per massacrarvi gli abitanti. C'era infatti un piano già operativo che prevedeva per l'8 gennaio 1945 l'evacuazione degli Ebrei protetti dalla ambasciata svizzera dal ghetto "internazionale" al più grande ghetto di Budapest. Questa operazione doveva preludere alla successiva deportazione di tutti gli Ebrei di Budapest prima dell'arrivo dei Sovietici. Zürcher venne avvertito del piano e si recò dal ministro degli Interni Vajna, uno dei complici di Szalasi capo delle Croci Frecciate. In un burrascoso dialogo Zürcher avvertì Vajna che una azione del genere avrebbe violato le leggi internazionali e pretese che l'ordine venisse immediatamente revocato. Di fatto Zürcher stava giocando un bluff tragico e disperato. Nel caos che prcedeva l'arrivo dei Sovietici non aveva alcun potere per fermare la strage annunciata ma, sorprendentemente, riuscì ad essere così autorevole con le sue minacce che si appellavano al diritto internazionale che l'ordine venne sospeso. Zürcher venne riconosciuto Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem nel 1998. |
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