Nato nel 1880 era proprietario della più importante azienda di Amsterdam
che si occupava del taglio e della commercializzazione dei diamanti.
Membro della Camera di Commercio della città fu anche capo del Partito
Liberale olandese oltre che membro del movimento sionista. Di fatto rappresentava
una delle personalità più in vista dell'ebraismo olandese.
Il 12 febbraio 1941 i nazisti - dopo aver invaso l'
Olanda
- gli ordinarono di costituire un Consiglio Ebraico (
Joodse
Raad). Chiamò al suo fianco l'amico
David Cohen
con il quale divise la responsabilità della presidenza.
Di temperamento collerico accusò sempre apertamente i nazisti per la
loro brutalità ma, anche per le insistenze di
Cohen,
non diede mai le dimissioni tante volte annunciate.
Quando il
Consiglio Ebraico
non servì più ai tedeschi Asscher e
Cohen
vennero arrestati il 23 settembre 1943 e inviati nel campo di transito di Westerbork
e di qui nel campo di concentramento di Bergen Belsen.
Sopravvissuto al campo di concentramento e tornato in
Olanda
venne processato per collaborazionismo. Assolto dalla giustizia olandese venne
invece condannato dalla Comunità Ebraica olandese che gli precluse qualsiasi
contatto con i suoi correligionari. Asscher non riconobbe l'autorità
del tribunale della Comunità e si allontanò totalmente da essa.
Morì nel 1950.