Nato nella cittadina galiziana di Gorodenka nel 1903 si trasferì con
la famiglia durante la Prima Guerra Mondiale a Brno in Moravia. Aderente al
movimento sionista operò nelle organizzazioni giovaniili e - successivamente
- divenne capo dell'Ufficio per la Palestina a Praga.
Nell'estate del 1937 emigrò in Palestina rimanendo però deluso
dalle condizioni in cui si trovava il Paese. Dopo tre mesi fece ritorno a Praga
dove riprese il suo lavoro all'Ufficio per la Palestina.
Quando nel marzo 1939 le trupope tedesche invasero la Cecoslovacchia Edelstein
decise di non fuggire. Ritenne suo dovere aiutare la Comunità Ebraica
ceca in tempi di persecuzione. Ben presto divenne il punto di riferimento politico
ed organizzativo per gli ebrei cechi.
Edelstein cercò in ogni modo di accelerare l'emigrazione degli ebrei
verso la Palestina. Con il consenso dei nazisti nel 1939 ritornò in Palestina,
nel 1940 si recò a Ginevra e a Berlino, nel 1941 ad Amsterdam.
Edelstein in questi viaggi prendeva contatto con le Comunità ebraiche
locali cercando di avvisarle di ciò che si stava preparando e convincerle
ad emigrare.
Nonostante l'opportunità di fuggire ritornò sempre a Praga convinto
di dover assolvere al compito di proteggere la sua gente.
Il 18 ottobre 1939 insieme ad un centinaio di uomini si recò a Nisko,
un villaggio a sud di Lublino. Qui era stata progettata la creazione di una
"area di insediamento" ebraico. Edelstein aveva creduto in questa
possibilità ma si rese presto conto che si trattava dell'ennesima menzogna
nazista. A Nisko Edelstein capì quali erano le terribili condizioni della
Polonia e si batté affinché gli ebrei cechi non venissero trasferiti
all'Est.
Si adoperò per convincere i nazisti di non trasferire gli ebrei cechi
ma di concentrarli all'interno del Paese. In cambio Edelstein promise ai nazisti
la collaborazione degli ebrei come forza lavoro. Nell'ottobre 1941 i tedeschi
accettarono di concentrare gli ebrei cechi a
Theresienstadt
come prima tappa per il trasferimento a Est.
Edelstein - deportato anch'egli a Theresienstadt come capo dello Judenrat -
credette di aver colto un successo importante: ignorava che
Theresienstadt
era solo una tappa verso l'annientamento.
A partire dal 9 dicembre 1941 Edelstein resse il Consiglio Ebraico di Theresienstadt
puntando sulla creazione di un luogo di lavoro indispensabile per i tedeschi.
Nel gennaio 1943 i nazisto lo costrinsero alle dimissioni non ritenendolo più
affidabile. Il 18 dicembre 1943 venne trasferito ad Auschwitz dove il 20 giugno
1944 venne ucciso insieme a tutta la sua famiglia.
Fonti: Bondy, R. Elder of the Jews: Jakob Edelstein
of Theresienstadt, Grove Press, 1989.