Elchanan Elkes nacque nel villaggio lituano di Kalvarija nel 1879.
Studiò a Kovno e,
successivamente, frequentò la facoltà di medicina all'Università
di Kõnigsberg (l'attuale Kaliningrad) .
Fu medico condotto per sette anni nel villaggio di Berezino in Bielorussia.
Durante la Prima Guerra Mondiale servì nell'esercito russo come ufficiale
medico meritando diverse decorazioni al valore.
Finita la guerra ritornò a Kovno dove diresse il dipartimento di medicina
interna dell'ospedale ebraico "Bikkur Holim" di Kovno. Stimatissimo
dai suoi pazienti venne considerato come uno dei migliori medici lituani.
Politicamente
si era schierato con il partito sionista. Durante il periodo dell'occupazione
sovietica della Lituania (1940-41) usò i suoi contatti in Unione Sovietica
per aiutare gli ebrei polacchi che cercavano scampo dall'avanzata tedesca.
Il 24 giugno 1941 le truppe tedesche entrarono a Kovno arrestando e uccidendo
centinaia di ebrei insieme alle squadracce di collaborazionisti lituani.
Agli ebrei venne ordinato di creare uno "Judenrat", un "Consiglio
Ebraico. Elkes venne nominato Capo dello Judenrat il 4 agosto 1941, aveva sessantadue
anni e non godeva di buona salute. Ciononostante guidò il ghetto sino
alla sua distruzione.
Per certi versi Elkes fu una figura anomala nel panorama dei capi dei ghetti
ebraici: misurato, profondamente onesto, capace di mantenere una grande dignità
nei rapporti con i nazisti, non si oppose e, anzi, favorì il movimento
di resistenza che si era formato nel ghetto. Reperì vettovaglie e materiali
per i membri della JFO, l'organizzazione ebraica che aveva deciso di rifugiarsi
nelle foreste intorno a Kovno e darsi alla lotta partigiana.
Nel luglio 1944 quando l'Armata Rossa era a poche miglia da Kovno i tedeschi
decisero di liquidare il ghetto. Elkes avutane notizia ebbe un colloquio con
Wilhelm Gõcke, comandante delle SS a Kovno. Elkes chiese a Gõcke
di rinunciare all'operazione sostenendo che un simile atteggiamento sarebbe
tornato a suo favore dopo la guerra. Gõcke rifiutò e, alcuni giorni
più tardi, il ghetto venne evacuato.
Gli ebrei sopravvissuti a tre anni di occupazione nazista vennero inviati nel
campo di concentramento di Landsberg in Germania. Qui Elkes venne nominato dirigente
dell'ospedale del campo. Caduto malato vi morì il 17 ottobre 1944.
Di lui ci rimane il suo
testamento indirizzato ai figli
rifugiati in Gran Bretagna, un esempio altissimo delle sofferenze di un uomo
giusto e di tutta la comunità ebraica di Kovno.