Nacque
nel 1901 a Ludwigshafen laureandosi in Sociologia all'Università di Mannheim.
A ventisei anni divenne lettore di Sociologia nella scuola economica di Mannheim.
nel 1929 venne nominato direttore di un prestigioso istituto educativo per adulti
(Volkshochschule).
Nel 1933 i nazisti chiusero il collegio. Eppstein venne chiamato a Berlino per
collaborare alla riorganizzazione della rappresentanza ebraica in Germania.
Entrò a far parte del
"Comitato Centrale degli ebrei tedeschi
per il sostegno e la ricostruzione" e, successivamente nella
"Rappresentanza
Nazionale degli ebrei tedeschi". Quando i tedeschi imposero all'organizzazione
di rinominarsi
"Associazione degli ebrei di Germania" Eppstein
si occupò della amministrazione e delle attività sociali.
Svolse una attività di contatto con le Autorità naziste cercando
di favorire il più possibile l'emigrazione degli ebrei tedeschi.
Alla fine del 1940 a seguito dell'arresto di
Otto Hirsch,
Eppstein divenne l'unico direttore esecutivo sotto la presidenza di
Leo
Baeck.
I nazisti resero la vita di Eppstein un continuo inferno arrestandolo diverse
volte.
Nell'estate del 1940 venne arrestato e detenuto sino all'ottobre successivo.
L'
RSHA gli ordinò
di cessare ogni attività legata all'emigrazione ebraica limitandosi all'attività
amministrativa.
Nel gennaio 1943 venne deportato nel campo di
Theresienstadt
insieme a
Leo Baeck.
Qui venne nominato capo del Consiglio Ebraico sostituendo di fatto
Jacob
Edelstein. La sua direzione ebbe detrattori ed estimatori.
Nell'estate del 1944 venne arrestato e ucciso.