Grande
giurista olandese fu capo della Suprema Corte. Nato nel 1871 fu sempre attivo
in numerose organizzazioni caritatevoli ebraiche.
Dopo l'occupazione tedesca dell'
Olanda
nel maggio 1940 venne scacciato dai suoi alti incarichi pubblici per le sue
origini ebraiche. Nel dicembre 1940 creò il Comitato di Coordinamento
Ebraico divenendone presidente.
Visser era convinto che la Comunità Ebraica dovesse rapportarsi direttamente
soltanto con il governo olandese e non con i tedeschi. Riteneva infatti che
il mantenimento della dignità di cittadini olandesi avrebbe tenuto a
freno i nazisti.
Personaggio scomodo per i tedeschi - che gli contrapposero lo
Joodse
Raad (Consiglio Ebraico) con a capo
Cohen e
Asscher
- Visser instancabilmente indirizzò lettere di protesta, petizioni e
appelli contro le deportazioni degli ebrei olandesi.
Nell'ottobre 1941 i tedeschi dissolsero il Comitato di Visser.
Nel 1942 minacciarono Visser di inviarlo in un campo di concentramento. Tre
giorni dopo questa intimazione Visser morì per una crisi cardiaca.