Appartenente al Partito Comunista di
Kovno
prima della guerra Gesja Glazer aveva conosciuto il carcere e il campo di concentramento
per le sue idee politiche. Quando la Germania invase l'Unione Sovietica il 22
giugno 1941 Glazer si ritirò con le truppe russe.
A Mosca ricevette l'ordine di agire dietro le linee tedesche e venne paracadutata
in Lituania per organizzarvi un movimento di resistenza partigiano.
Dapprima prese contatto con il movimento di resistenza di
Kovno
al quale suggerì di non resistere all'interno del ghetto ma di spostarsi
nella foresta di Augustow e di stabilirvi delle basi operative. Il suo piano
venne accettato e i piccoli gruppi di resistenti fuggiti dal ghetto di
Kovno
si organizzarono in gruppi operativi nelle zone boscose.
Glazer intendeva stimolare la lotta nei boschi anche del gruppo ebraico di resistenza
di
Vilna FPO.
Spostatasi presso quest'ultima città organizzò le operazioni di
sabotaggio.
Nel 1944 durante operazione partigiana per sottrarsi all'arresto della polizia
tedesca si suicidò.