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Josef Glazman
Lo scontro politico con Jacob Gens (luglio 1942-luglio 1943)

Quando i tedeschi sciolsero lo Judenrat di Vilna e affidarono tutti i poteri a Jacob Gens, capo della polizia del ghetto lo scontro con Glazman fu inevitabile.
Gens
pensava che si dovesse far diventare il Ghetto una fabbrica utile ai tedeschi che, in tal modo, avrebbero risparmiato gli abitanti abili al lavoro. L'attività dell'FPO e di Glazman appariva a Gens una pericolosa minaccia.
Alla fine dell'ottobre 1942 Glazman venne arrestato per ordine di Gens e rilasciato soltanto a metà dicembre 1942.
Alla fine del giugno 1943 venne nuovamente arrestato e inviato da Gens al campo di lavoro di Reise. A causa di questo secondo arresto vi fu il primo duro scontro tra Gens e l'FPO.


La fuga dal ghetto e la resistenza

Rientrato nel Ghetto all'inizio del 1943, Glazman riprese la sua attività nell'FPO. Quando Gens accettò di arrestare il capo dell'FPO Yitzhak Wittenberg, Glazman decise che resistere all'interno del Ghetto non era più possibile.
Mentre Abba Kovner, il nuovo capo dell'FPO rimaneva nel Ghetto, Glazman con un gruppo di uomini fuggì da Vilna per raggiungere la foresta e organizzarvi un nucleo partigiano.
Durante la fuga il gruppo venne intercettato dai tedeschi e solo un terzo dei fuggitivi riuscì a raggiungere la foresta di Naroch.
Qui Glazman organizzò un gruppo partigiano denominato Nekama ("Vendetta").
Nel settembre 1943 Glazman e 35 uomini della Nekama decisero di attraversare la foresta di Rudninkai per congiungersi ad un altro gruppo della FPO che si era allontanato dal Ghetto.
Il 7 ottobre Glazman e i suoi vennero circondati dai tedeschi. Nello scontro Glazman e 34 combattenti persero la vita. Soltanto una ragazza riuscì a mettersi in salvo.

L'attività politica prima della guerra

Josef Glazman (1913-1943) nacque ad Alytus, una cittadina del sud della Lituania.
Fu attivo nel movimento sionista giovanile Betar e, nel 1937, venne nominato leader nazionale per la Lituania. Mantenne questa carica politica sino al 1940, quando i sovietici dissolsero tutti i movimenti politici esistenti in Lituania.
Dal luglio 1940 sino alla fine del giugno 1941 - durante l'occupazione sovietica - divenne uno dei capi del movimento clandestino dei "Revisionisti".


Nel ghetto di Vilna
(novembre 1941-giugno 1942)


Quando i tedeschi occuparono la Lituania e Vilna, Glazman venne arrestato e inviato al vicino campo di lavoro di Reise.
Nel novembre 1941 ritornò nel ghetto dove organizzò un movimento di resistenza clandestino insieme ad altri membri del movimento Betar. Per meglio coordinare l'attività di resistenza si arruolò nella polizia del Ghetto divenendone vice comandante.
Il 21 gennaio 1942 partecipò alla riunione che diede vita all'FPO (Fareynegte Partizaner Organizatsye) l'organizzazione clandestina che riuniva tutti i gruppi ebraici di diverse tendenze politiche in un unico nucleo di resistenza. Glazman venne nominato vicecomandante, comandante di uno dei due "battaglioni" e incaricato dei servizi di spionaggio.
Nel giugno 1942 lasciò il suo incarico nella polizia del ghetto e venne nominato capo della sezione "abitazioni" del Ghetto.