Rozka
Korczak-Marla (1921-1988) nacque a Bielsko in Polonia e fino allo scoppio della
Seconda Guerra Mondiale visse a Plock. Trasferitasi a
Vilna
si aggregò al movimento sionista di sinistra Ha-Shomer ha-Tsa'ir con
Abba Kovner e
Vitke Kempner.
Quando il
Ghetto di Vilna
venne liquidato e quattromila ebrei vennero massacrati, Korczak si trovò
d'accordo con
Abba Kovner che l'unica speranza di sopravvivenza
era legata alla resistenza armata.
Nella riunione del 31 dicembre 1941 aderì al manifesto di resistenza
di
Abba Kovner. Rozka fu combattente dell'
FPO
(Fareynegte Partizaner Organizatsye), l'organizzazione unitaria della resistenza
di
Vilna e, dopo la morte
del comandante dell'
FPO,
Yitzhak
Wittenberg, decise di lasciare il ghetto per condurre la lotta partigiana
nelle foreste intorno a
Vilna.
Nel luglio 1944 quando Vilna venne liberata Rozka entrò nella città
insieme con il gruppo partigiano dell'
FPO.
Nel dicembre 1944 emigrò in Palestina. Si stabilì nel kibbutz
Ein ha-Horesh fondato dagli ex partigiani di
Vilna,
tra i quali
Abba Kovner e
Vitke
Kempner.
Scrisse nel 1964 un libro di memorie intitolato
Lehavot be-Efer (Flames in
the Ashes).