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Rozka Korczak-Marla
Sopra: Rozka Korczak-Marla negli anni della resistenza. Sotto: Rozka Korczak-Marla a sinistra, Abba Kovner al centro, Vitka Kempner a destra per le strade dopo la liberazione di Vilna nel luglio 1944.
Rozka Korczak-Marla (1921-1988) nacque a Bielsko in Polonia e fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale visse a Plock. Trasferitasi a Vilna si aggregò al movimento sionista di sinistra Ha-Shomer ha-Tsa'ir con Abba Kovner e Vitke Kempner.
Quando il Ghetto di Vilna venne liquidato e quattromila ebrei vennero massacrati, Korczak si trovò d'accordo con Abba Kovner che l'unica speranza di sopravvivenza era legata alla resistenza armata.
Nella riunione del 31 dicembre 1941 aderì al manifesto di resistenza di Abba Kovner. Rozka fu combattente dell'FPO (Fareynegte Partizaner Organizatsye), l'organizzazione unitaria della resistenza di Vilna e, dopo la morte del comandante dell'FPO, Yitzhak Wittenberg, decise di lasciare il ghetto per condurre la lotta partigiana nelle foreste intorno a Vilna.
Nel luglio 1944 quando Vilna venne liberata Rozka entrò nella città insieme con il gruppo partigiano dell'FPO.
Nel dicembre 1944 emigrò in Palestina. Si stabilì nel kibbutz Ein ha-Horesh fondato dagli ex partigiani di Vilna, tra i quali Abba Kovner e Vitke Kempner.
Scrisse nel 1964 un libro di memorie intitolato Lehavot be-Efer (Flames in the Ashes).