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  I volantini della "Rosa Bianca" - [pag.3/6]
 
 
  Terzo volantino
 
 
         
  "Salus publica suprema lex"

Tutte le forme ideali di Stato sono utopie. Uno Stato non può essere costruito in modo puramente teorico, ma deve crescere e maturare come fa un singolo uomo. Ma non bisogna dimenticare che lo Stato è stato presente in forma embrionale all'inizio di ogni civiltà. La famiglia è antica quanto l'uomo stesso e, da questa iniziale aggregazione, l'uomo capace di raziocinio si è creato uno Stato il cui fondamento deve essere la giustizia e il cui scopo supremo deve essere il bene comune. Lo Stato deve rappresentare per analogia l'ordine divino e la più sublime di tutte le utopie, la civitas dei, è il modello al quale esso deve, in definitiva, orientarsi. Non vogliamo qui formulare giudizi sulle possibili, diverse forme di Stato, la democrazia, la monarchia costituzionale, la monarchia assoluta e così via. Solo una cosa vuole essere rilevata in modo chiaro ed univoco: ogni singolo uomo ha diritto ad uno Stato giusto e utile, che garantisca la libertà del singolo così come il bene della comunità. Infatti, in conformità alla volontà di Dio, l'uomo deve cercare di raggiungere il suo fine naturale e la sua felicità terrena, libero e indipendente nella comunità, di vita e di lavoro, dello Stato.

Ma il nostro attuale "Stato" è la dittatura del maligno. "Questo lo sappiamo già da tempo", ti sento obiettare, "e non abbiamo alcuna necessità che ci sia ricordato ancora una volta". Ma, ti chiedo, se lo sapete perché non reagite, perché permettete che questi tiranni, passo dopo passo, in modo evidente o in segreto, vi derubino dei vostri legittimi beni, uno dopo l'altro, finché, un giorno, nulla, ma proprio nulla resterà, se non un congegno statale meccanizzato, comandato da criminali e ubriaconi? È già così sottomesso alla violenza il vostro spirito, da dimenticare che non è solo un vostro diritto, ma anche vostro dovere morale, eliminare questo sistema? Ma se un uomo non ha più la forza di rivendicare i propri diritti, allora è assolutamente certo che finirà in rovina. Meriteremmo di essere dispersi per il mondo come polvere nel vento, se non ci sollevassimo in questa ultima ora e non trovassimo finalmente il coraggio che finora ci è mancato. Non nascondete la vostra viltà sotto il velo della prudenza. Infatti, per ogni giorno in cui indugiate, in cui non vi opponete a questa creatura infernale, la vostra colpa aumenta, come in una curva parabolica, sempre più in alto.


Molti, forse la maggior parte dei lettori di questi volantini non hanno un'idea chiara di come si possa esercitare una opposizione efficace. Non vedono alcuna possibilità. Noi vogliamo tentare di mostrar loro che ognuno può fare qualcosa per il crollo di questo sistema. Non sarà possibile preparare il terreno per la caduta di questo "governo" o anche provocarne al più presto il crollo con una opposizione individuale, da eremiti amareggiati, ma solo attraverso la collaborazione di molti uomini convinti ed attivi, uomini concordi sui mezzi con cui potranno raggiungere il loro obiettivo. Noi non abbiamo un'ampia possibilità di scelta circa tali mezzi, ne abbiamo solo uno a disposizione: la resistenza passiva.

Il significato e lo scopo della resistenza passiva è di portare il nazionalsocialismo alla caduta e in questa lotta non dobbiamo arretrare davanti a nessuna strada, a nessuna azione, in qualsiasi ambito esse si collochino. Il nazionalsocialismo deve essere aggredito in tutti i luoghi in cui è possibile farlo. Deve essere preparata al più presto una fine per questo non-Stato, una vittoria della Germania fascista in questa guerra avrebbe conseguenze imprevedibili e tremende. La prima preoccupazione di ogni tedesco non può essere la vittoria militare sul bolscevismo, ma la sconfitta del nazionalsocialismo. Questa deve stare assolutamente al primo posto. In uno dei nostri prossimi volantini Le dimostreremo la estrema necessità di questa esigenza.

Ed ora ogni convinto oppositore del nazionalsocialismo deve porsi questa domanda: come combattere nel modo più efficace lo "Stato" attuale, come infliggergli i colpi più duri? Senza dubbio, con la resistenza passiva. È ovvio che non possiamo dare ad ognuno direttive per il suo comportamento, possiamo solo indicarlo in linea di massima; ognuno, poi, deve trovare la via della realizzazione.

Sabotaggio nelle fabbriche di armi e nelle industrie di guerra, sabotaggio di ogni adunata, raduno, manifestazione, festeggiamento o organizzazione creati per iniziativa del partito nazionalsocialista. Frapposizione di ostacoli al regolare funzionamento della macchina da guerra (una macchina che lavora esclusivamente per una guerra che serve solo alla salvezza ed alla conservazione del partito nazionalsocialista e della sua dittatura). Sabotaggio in tutti i settori scientifici e spirituali che svolgono attività per la continuazione della guerra, siano essi università, istituti universitari, laboratori, uffici tecnici. Sabotaggio in tutte le istituzioni di tipo culturale che potrebbero aumentare il "prestigio" dei fascisti presso il popolo. Sabotaggio in tutti i settori delle arti figurative che abbiano un rapporto, anche il più insignificante, con il nazionalsocialismo o siano al suo servizio. Sabotaggio in tutte le pubblicazioni, in tutti i quotidiani che siano al soldo del "governo", che lottano per le sue idee e per la diffusione della menzogna bruna. Non elargite un centesimo alle raccolte di fondi organizzate in strada (anche quando sono fatte con il pretesto di opere di beneficenza). Questa, infatti, è solo una simulazione. In realtà, il ricavato non va a beneficio né della Croce Rossa, né delle persone bisognose. Il governo non ha bisogno di questo denaro, non è finanziariamente interessato a queste raccolte – le macchine tipografiche già lavorano senza interruzione e producono qualsiasi quantità di banconote si voglia. Ma il popolo deve essere costantemente tenuto sotto pressione, la pressione della cavezza non può mai allentarsi! Non date nulla per le raccolte di metalli o tessuti e materiali di altro genere. Cercate di convincere tutte le persone che conoscete, anche quelle dei ceti popolari meno abbienti, della insensatezza a continuare, della mancanza di prospettive per questa guerra, della schiavitù, spirituale ed economica, causata dal nazionalsocialismo, della distruzione di ogni valore morale e religioso e di indurle alla resistenza passiva!


Dalla Politica di Aristotele:
 

 
   



  
« [...] Inoltre appartiene» (alla essenza della tirannia) «fare in modo che nulla rimanga nascosto di quanto qualunque suddito dica o faccia, ma che delle spie lo seguano ovunque... inoltre aizzare, in tutto il mondo, l'uno contro l'altro e gli amici contro gli amici, il popolo contro gli aristocratici e i ricchi tra loro. Inoltre è tipico di queste regole tiranniche impoverire i sudditi, affinché la guardia del corpo possa essere retribuita e perché essi, occupati dai bisogni delle loro esigenze quotidiane, non abbiano tempo e agio per cospirare… ma anche queste elevate entrate fiscali, come quelle imposte a Siracusa, dove sotto Dionisio i cittadini spesero per le tasse nel corso di cinque anni tutti i loro beni. E il tiranno tende continuamente anche a provocare guerre [...] »

 
   
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    NOTE

Avvertenza: gli omissis e le evudenziazioni sono riprese dal volantino originale

  
 
           
           
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