Nacque
a Vienna il 18 luglio 1921. Suo padre era un ingegnere e sua madre era laureata
in chimica. Benché di fede protestante sua madre proveniva da una famiglia
ebraica progressista che le aveva consentito - fatto inusuale all’epoca
- di frequentare l’università. Nel 1935 con le leggi di Noriberga
sua madre venne discriminata come “ebrea privilegiata” in quanto
moglie di un ariano. Hans da parte sua venne dichiarato “Mischlinge”,
cioé “mezzo ebreo”.
Nel 1938 dopo la fine della scuola superiore venne prima impiegato nelle attività
obbligatorie di lavoro e poi arruolato nell’esercito. Nel 1938 quando
l’Austria venne annessa al Reich i suoi nonni fuggirono in Cecoslovacchia
mentre suo zio si suicidò. I suoi genitori presero con loro la nonna
e si trasferirono ad Amburgo.
Qui Hans visse l’umiliazione di vedere sua madre dover indossare la stella
gialla cucita sul petto.
Nel 1939 venne richiamato e partecipò alla campagna di Polonia. Nel 1940
combatté in Francia dove ottenne la Croce di Ferro e la Croce al Merito
per le truppe corazzate. Nell’agosto del 1940 a seguito delle nuove leggi
che regolavano il servizio militare nell’esercito dei “mezzi ebrei”
venne degradato e congedato.
Rientrato ad Amburgo iniziò a studiare chimica e a coltivare abitudini
pericolose (ascoltare la radio inglese, musica americana). Nel 1941 venne espulso
dall’Università a causa delle sue origini e si trasferì
a Monaco dove proseguì gli studi di chimica vigendo una politica meno
restrittiva in quella Università. Il 19 luglio 1942 sua nonna venne deportata
nel campo di concentramento di
Theresienstadt
dove poco dopo venne uccisa. Il 23 settembre dello stesso anno il padre di Hans
morì.
Il decesso significava automaticamente l’invio della madre di Hans in
un campo di concentramento.
Nonostante i pericoli che correva Hans si avvicinò al movimento della
"Rosa Bianca" e nel febbraio 1943 dopo l’arresto di
Hans
e
Sophie Scholl, si incaricò di distribuire
il sesto volantino del gruppo anche ad Amburgo oltre che a Monaco.
Dopo l’arresto e la condanna a morte del professor
Huber
Hans e la sua amica Marie-Luise Jahn cercarono di organizzare una colletta per
aiutare la famiglia ridotta in miseria. Fu proprio questo tentativo di fondi
che mise la Gestapo sulle sue tracce e che provocò il suo arresto l’8
ottobre 1943. Insieme a lui venne arestata anche Marie-Luise Jahn.
La madre e la sorella di Hans vennero arrestate a loro volta. Era in uso presso
la Gestapo anche l’arresto dei familiari come ulteriore misura di intimidazione.
La madre di Hans morì nel carcere di Fuhlsbuttel.
Dopo un anno dal suo arresto Hans venne condannato a morte dalla “Corte
del Popolo” di Donauworth. Marie-Luise venne condannata a dodici anni
di prigione. Hans Leipelt venne ghigliottinato nel carcere di Monaco il 29 gennaio
1945.