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Ricordi della "Rosa Bianca" - [pag.3/8]
La formazione culturale e gli incontri
L'evoluzione di Hans Scholl fu forse quella tipica di molti giovani tedeschi: nel 1933, in uno slancio d'entusiasmo giovanile, aderì alla Gioventù Hitleriana, come aveva fatto la sua sorella maggiore, che divenne anche un capo. In seguito rimase deluso, quando gli obiettivi dell'organizzazione divennero palesi, e fondò un gruppo separato all'interno della Gioventù Hitleriana stessa, basato sui principi della "Bündische Jugend" (per questo fu arrestato per un breve periodo nel 1937).
Sebbene egli stesso fosse luterano, nel 1940-41 incontrò due letterati cattolici, Carl Muth e Theodor Haecker, che impressero un nuovo indirizzo alla sua vita, al punto che incominciò a trascurare la medicina per immergersi nella religione e nella filosofia. Di fatto, per un certo periodo Scholl pensò anche di convertirsi al cattolicesimo.
A quel tempo, con alcuni amici diede inizio alle "Lesenabende" (serate di lettura), durante le quali si leggevano letteratura moderna e classica, che poi venivano discusse fino a tarda notte.
Contemporaneamente, ma all'insaputa l'uno dell'altro, anch'io iniziai il mio circolo, al quale invitavamo noti scrittori, commediografi, attori, poeti e musicisti, perchè ci presentassero le loro opere, mentre noi a nostra volta leggevamo loro le nostre poesie, sollecitando la loro critica.

In entrambi i gruppi, queste discussioni non toccavano mai l'argomento politico; erano invece incentrate sul nostro interesse sviscerato per ogni genere d'arte, di musica e di filosofia. Tutti noi assistevamo spesso a concerti e importanti spettacoli teatrali.

Quella che oggi è nota come la "Rosa Bianca", nacque dall'amicizia personale, sempre più profonda, tra giovani che condividevano un grandissimo interesse per la medicina e altri campi. Certamente tutti avevamo le medesime convinzioni politiche, contrarie a Hitler e al regime nazista.
Ma, come era tipico di milioni di tedeschi all'epoca, ci rifugiavamo nella nostra sfera privata - nel nostro caso, le arti, la filosofia, il nostro circolo di amici.
Questo percorso fu intrapreso da molti di coloro che non poterono emigrare e fu propriamente denominato "Innere Emigration" (emigrazione interiore).
Tuttavia, man mano che le atrocità naziste divenivano più evidenti, quando gli ebrei incominciarono ad essere deportati e quelli che rimasero furono costretti a portare la Stella di David gialla; quando si venne a conoscenza delle atrocità commesse nella Polonia e nella Russia occupate, e quando cominciarono a circolare segretamente le copie del sermone del vescovo Galen, che condannava l'uccisione degli internati negli ospedali psichiatrici, il nostro distacco cedette il passo alla certezza che non bastava più tenere per sé le proprie convinzioni e i propri standard etici, ma che era venuto il momento di agire.


[© G. J. Wittenstein segue >>>]

foto: Hans Scholl
Sopra: Hans Scholl
Sotto (nell'ordine): Carl Muth (1867-1944) e Theodor Haecker (1879-1945), i suoi maestri.
foto: Carl Muth
foto: Theodor HaeckerTheodor Haecker