| Quaderni di Olokaustos Rivista quadrimestrale di studi storici e sociali Anno 1, N‰ 2, maggio 2005 |
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| Spiritualità nazista Elementi per un tema oscurato di Giovanni De Martis |
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| [abstract] Quali
sono state le principali manifestazioni religiose del nazionalsocialismo?
Non è esistita certamente un’univoca spiritualità nazista,
ma il movimento fu attraversato da molteplici tendenze religiose. Due
sono i principali versanti di studio sull’argomento: da una parte
il problema dei rapporti con le chiese cristiane – in particolare
riguardo alla figura di Pio XII, tuttora fonte di accese polemiche
- e dall’altra il filone esoterico, oggetto di indagini spesso
superficiali e sensazionalistiche, al limite della fantastoria. Le convinzioni religiose di Hitler non possono far pensare ad un nazismo anticristiano, ed è ampiamente sopravvalutata l’influenza che il neopaganesimo e l’occultismo di personaggi come Himmler ebbero sul regime. La ricerca di ‘eredità ancestrali’ e la relativa fortuna degli approcci esoterici interessarono perlopiù circoli marginali e si mutarono presto in una riflessione sulla natura del cristianesimo rivisto alla luce dell’antisemitismo nazista, e quindi alla volontà di ‘purificare’ la religione cristiana dalle sue radici ebraiche. Il tentativo di creare un ‘cristianesimo mutante’, superficialmente ‘gnostico’ e apocalittico è unito naturalmente all’assunzione delle visioni perennialiste riguardo alla ‘Tradizione’. Che il tema si presti a grandi semplificaziomi (a partire dalla definizione dell nazismo come di “guenonismo più le divisioni corazzate”) non deve impedire un’analisi attenta delle fonti che chiarisca i motivi della fortuna – anche attuale – di tali visioni. |
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