| Quaderni di Olokaustos Rivista quadrimestrale di studi storici e sociali Anno 1, N‰ 2, maggio 2005 |
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| Cattedre e nazismo Il caso dell'Orientalistica Antica di Martino Pablo Oro |
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| [abstract] Le
cause che hanno portato all’ascesa del nazismo, e le sue ripercussioni,
possono essere ravvisate in diversi settori della vita politica e sociale
della Germania riunificata: uno di questi è lo studio delle
discipline accademiche le quali furono sia partecipi sia vittime della
follia ariana. Ivi, si offre una panoramica sulla nascita dell’Orientalistica
Antica e sugli influssi che la riscoperta delle civiltà mesopotamiche
ebbe nella cultura tedesca ed europea a cavallo del XIX e XX secolo.
La scoperta di un “prima” sconvolse il concetto di civiltà proveniente
dalla cultura greco-romana-cristiana, portando da una parte all’esaltazione
dell’Oriente a discapito dell’Occidente, e dall’altra
alla strenua difesa delle verità giudaico-cristiane, fornendo
due potentissimi approcci intellettuali, fondamentali alla costruzione
delle teorie ariane. La voglia di “Oriente” venne sfruttata
dalla situazione politica colonialista europea nei confronti dell’Impero
Ottomano, ormai allo sfascio: la creazione della “Società Orientale
Tedesca”, il cui compito era quello di promuovere scavi archeologici
nelle terre bibliche, è descritta a partire dai propri fondatori
e finanziatori sino alla disgregazione della stessa società,
rea di essere una lobbie ebraica. La depurazione della società tedesca
dagli ebrei coinvolse anche quella disciplina che aveva fornito, grazie
alle storpiature intellettuali di molti studiosi, delle basi alle teorie
ariane: la persecuzione degli orientalisti ebrei di lingua tedesca
e le influenze antisemite attestate all’interno della stessa
disciplina sottolineano il livello di disgregazione culturale raggiunto
durante la dittatura nazista. |
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