| Quaderni di Olokaustos Rivista quadrimestrale di studi storici e sociali Anno 1, N‰ 2, maggio 2005 |
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| Il dilemma del Male tra storia e psicologia sociale La posizione di Christopher R. Browning di Raffaele Ladu |
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[abstract] Noto
in Italia soprattutto per il suo Uomini comuni – Polizia
tedesca e ‘soluzione finale’ in Polonia (Einaudi
1992) e per il suo apporto al processo contro il negazionista David
Irving, lo storico americano Christopher Browning utilizza gli studi
di psicologia sociale come strumento di analisi sul caso del genocidio
nazista. Allo studio dell’antisemitismo in Germania e al suo
sviluppo storico, fino al razzismo hitleriano, Browning unisce l’esame
dettagliato di quei gruppi di ‘uomini comuni’ che parteciparono
attivamente allo sterminio e al loro trovarsi di fronte all’atrocità generalizzata,
in una ricerca su più piani, tra storia, sociologia e psicologia.
Sul piano della ricostruzione storica in senso stretto, Browning è impegnato
sul controverso tema della nascita e dello sviluppo dell’idea
di ‘soluzione finale’ e al suo concretizzarsi. Tra gli
storici cbe si occupano della Shoà, Christopher Browning si
pone tra i “funzionalisti moderati”, non ritenendo lo sterminio
il frutto di un piano premeditato, ma di un progressivo e inevitabile
radicalizzarsi delle posizioni naziste che trovò nella decisione
di Hitler il suo esito finale. |
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