olokaustos torna alla home page
saggi e idee
indice argomento pagina precedente pagina succesiva torna indietro
copyright olokaustos home page inizio pagina pagina precedente pagina succesiva torna indietro
percorso guidato
schede biografiche
percorso geografico
percorso per argomenti
resistenza ebraica e opposizione
documenti
saggi e idee
musei e luoghi
ricerca
glossario
informazioni
- - -
Le truppe tedesche e l'imbarbarimento della guerra [pag.4/6]
Bartov e la storiografia contemporanea
Omer Bartov appartiene a quella scuola di studiosi che, per convenzione, viene comunemente definita "funzionalista" e che ascrive all'evoluzione del processo politico prima, bellico poi, la radicalizzazione e l'esito sterminazionista delle condotte naziste. Quanto poi possa riconoscersi in tale classificazione, che lo distingue dagli "intenzionalisti", i quali reputano che in qualche modo tutto era già incluso e predeterminato dalla volontà di Hitler e dei suoi, prima ancora che essa si traducesse in atti concreti, è questione di scarso rilievo. Peraltro la stessa distinzione ha perso di rilevanza e di qualità euristica, trattandosi di una categorizzazione residuale, rispetto ad una storiografia - in particolare quella di lingua tedesca - che negli ultimi vent'anni è andata oltre le sue stesse premesse, producendo lavori ed opere di tenore elevatissimo.
Lo stesso Bartov ne fa ripetuta menzione in Fronte orientale; che, nei confronti di quest'ultima, ha poi molti debiti, rappresentandone una sorta di sintesi ed applicazione. In lingua italiana lavori fondamentali ed imprescindibili come quelli di Krausnick o di Aly o di un giovane talento come Christian Ingrao, sono pressoché sconosciuti, se si fa eccezione per la stretta cerchia degli specialisti.
Solerti siamo invece stati nel recepire le bislacche opere di Daniel Goldhagen, polemologo dignitoso ma privo di creatività e sostanzialmente regressivo nell'impostazione dei temi e nella loro soluzione.
O, ancor peggio, a fare nostre, in virtù di quella ideologizzazione del dibattito di cui si parlava in esordio e che fa da velo alla crescita di una autentica scuola di studiosi scevri da incrostazioni di circostanza, la querelle revisionista. I cui contenuti, ancorché legittimi sul piano della libera espressione del giudizio, offrono tutto fuorché indicazione di studio e di comprensione delle articolazioni del potere nella Germania nazista. Poiché usano il passato per fare polemica sul presente. E null'altro.

[CV. segue >>>]
una lunga fila di corpi esanimi
Corpi di soldati sovietici uccisi dai tedeschi nel campo di prigionia di Bobruysk vicino a Minsk nel 1941 (Museo della guerra patriottica, Minsk)