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Foto di copertina
Memoria italiana
Liliana Picciotto
Il libro della Memoria. Gli Ebrei deportati dall'italia (1943-1945)
Mursia, Milano, 2002
La nuova edizione del monumentale lavoro di Liliana Picciotto conferma quanto pensai dieci anni fa in occasione della prima edizione: quest'opera dovrebbe essere nella biblioteca di ogni scuola, di ogni casa in Italia.
Circa 8.900 nomi si dipanano lungo le 1.000 pagine di quest'opera. Nomi, cognomi, date di nascita, di deportazione, di morte o, nella minorità dei casi di liberazione. Sono i nomi dei nostri concittadini, di italiani traditi dal fascismo, privati dei propri diritti, ridotti a "non persone" e infine inviati al macello dei campi di sterminio.
Scorrendo questi nomi si pensa automaticamente all'idea che lo sterminio ha bussato alla porta accanto alla nostra. Non si tratta di nomi esotici ma degli stessi nomi che passando per una via qualsiasi potremmo trovare sui campanelli di una qualunque città italiana.
Il lavoro di Liliana Picciotto rappresenta la concreta materializzazione di ciò che la Shoah è stata in Italia e costituisce la migliore risposta a qualunque revisionismo storico, a qualsiasi volontà di negare l'esistenza della tragedia. Compiuto attraverso un lungo studio degli archivi dello Yad Vashem, dell'United States Holocaust Memorial Museum il "Libro della Memoria" è il più importante tra i tanti frutti nati dal lavoro scientifico della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.

Giovanni De Martis