Alberto
Lovatto
Deportazione memoria comunità
Vercellesi, biellesi e valsesiani
deportati nei Lager nazisti
Questo
libro raccoglie una serie di saggi e contributi sulla storia dei deportati delle
province di Vercelli e Biella che l'autore ha scritto a partire dal 1985. Li
accomunava ed accomuna il desiderio di dare visibilità storiografica,
anche in sede locale, alla storia della deportazione nei Lager nazisti, ricostruendo
i legami fra storia e memoria, fra aspetti e vicende di carattere generale e
di carattere locale.
"Le storie che Lovatto ha raccolto nelle comunità e nelle valli - scrive
Claudio Dellavalle nella prefazione - sono storie di persone normali, con cui
è facile identificarsi, e per le quali lo 'strappo' della deportazione
e poi l'inferno dei campi di concentramento non può essere 'normalizzato'
perché la distanza tra il prima e il dopo è incolmabile.
Con la sua ricerca Lovatto ci fa cogliere, credo la prima volta con questa attenzione
e intelligenza, l'effetto 'alone' della memoria e ci rivela la profondità
e l'estensione dello strappo che recide radici familiari, amicali, della comunità,
e che fa dell'evento un'esperienza moltiplicata, un nodo di memoria collettiva".
Di fronte alle crescenti spinte revisioniste quello che possiamo fare razionalmente,
scrive ancora Dellavalle, è"accogliere e alimentare la memoria di quel
passato in tutte le forme che siano rispettose dei testimoni e dei fatti e lasciare
al tempo il compito di costruire la distanza accettabile perché ciò
che è stato sia storia e non più ferita aperta e angoscia rinnovata
per i singoli e per l'umanità".
