Il
fondo "Samuele Spritzman" all'ISSR di Parma: come si ricostruisce
la storia - 2
Samuele Simone (Sioma) Spritzman nasce nel 1904 a Kishinev
(1)
in Bessarabia, zona di terribili e frequenti pogrom.
Nel 1923 S. giunge in Italia, dove ha parenti, per studiare ingegneria; in patria
infatti esiste il numero chiuso per gli ebrei e chi può se ne va altrove;
frequenta a Parma il biennio e, quando la facoltà viene chiusa, continua
e termina gli studi a Torino. E' nel frattempo divenuto apolide.
Data la conoscenza della lingua russa, Spritzman viene assunto alla Riv come
capo dell'Ufficio relazioni con l'Urss.
Nel 1937 si trasferisce a Milano, alla Magneti Marelli.
Nell'aprile 1939 viene licenziato per motivi razziali e trascorre i sei anni
successivi, quasi ininterrottamente, da un campo ad una prigione, ad altro campo:
confino a Nepi, carcere a Roma, campo di concentramento di Corropoli (Teramo)
e del Castello di Scipione (Parma); carcere duro a Bologna, Obergestapo di Verona,
campo segreto di Val Senales, dove vi è materiale bellico tedesco, campo
di Bolzano; campo di annientamento di Birkenau ad Auschwitz (block n. 11); prigione
militare di Breslau, campi di annientamento di Gross Rosen e di Landeshut.
Nell'ultimo campo, dove arriva in pessime condizioni di salute, sfinito dalla
marcia della morte, marcia che ha lasciato sul terreno tanti compagni di viaggio,
viene salvato dalla sollecitudine di un gruppo di prigionieri italiani (partigiani)
che lo nutrono con sostanze liquide per evitare il decesso da sovralimentazione.
Viene liberato dai sovietici che avanzano a Ovest.
Nell'agosto del 1945, ritornato in Italia, completa la documentazione per ottenere
la certificazione di deportato politico e razziale. Rifiuterà sempre
di chiedere risarcimenti alla Germania.
Nel 1951 si trasferisce a New York per lavoro, ottiene la cittadinanza Usa nel
1956 (lì aveva parenti che garantiscono per lui).
Nel 1969 sposa Ada Tedeschi, vedova di un suo cugino.
Nel 1973 si stabilisce a Parma, dove, in seguito a numerose malattie contratte
in prigionia o da essa provocate, muore il 13 giugno 1982.
I cimeli della sua deportazione sono stati consegnati, e lì esposti,
al museo ebraico di Soragna (Parma) "Fausto Levi". I documenti di
Spritzman sono stati consegnati, prima ancora che all'Istituto storico di Parma
e a Soragna, a Yad Vashem, museo della Shoah a Gerusalemme, e al Cdec di Milano.
Le notizie sulla vita di Spritzman sono state da me raccolte, oltre che dai
documenti del fondo, da vari incontri con la moglie, Ada Tedeschi Spritzman,
nel corso di vari anni di frequentazione.
[C.C. segue >>>]
1) La
Bessarabia, russa dal 1812, passa nel 1918 alla Romania che deve cederla all'Urss
nel 1940, per rioccuparla, poi, dal 1941 al 1944. Dopo la fine della guerra
e la sconfitta della Romania, la Bessarabia ritorna a far parte dell'Urss. Attualmente
Kishinev è la capitale della Moldavia, divenuta repubblica indipendente
dopo il crollo dell'Urss.