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Il carteggio "Spritzman" all'ISSR di Parma: come si ricostruisce la storia - 6

«…avevo paura di non arrivare alla fine, e di morire senza aver sentito,
una volta almeno, Toscanini dirigere Beethoven.»
[Giulia P. di Torino ha battuto a macchina le dichiarazioni di Spritzman.
In questa lettera vi è tutta la semplice felicità di chi è scampato al più orribile inferno creato in terra dagli uomini. G.D.M.]


10 maggio 1946

Caro Ingegnere
Anzitutto grazie anche a nome dell'Ing. Tedeschi per le sue dichiarazioni.
La lettera che lei mi ha mandato per il sig. Enrico Foa, non l'ho trascritta perché ho subito visto l'interessato e gliel'ho data. Probabilmente le avrà già scritto o sarà venuto a Milano, come era sua intenzione. Ora sto battendo a macchina le sue copie mi spiace non potergliele già unire a questa lettera ma questa settimana al solito ho avuto un sacco di cose da fare, e non mi è riuscito di mettere da parte un'ora per lei. Avevo intenzione di venire a Milano martedì prossimo e quindi portarle ogni cosa a mano, ma temo la mia gita sia oramai andata in fumo. Non faccio più progetti altrimenti lei si lamenta ché io non mantengo le promesse ….. mi pare però di non essere la sola! La salute come va? Spero che con la buona stagione spariscano tutti gli acciacchi e con questi il cattivo umore. Ho trovato una cura meravigliosa …. La clandestinità l'aveva per forza di cose, fatta dimenticare. La musica!

Ho finito adesso, adesso di sentire il concerto per violino e orchestra di Max Bruch suonato da Jehudi Menuhin. Ho dimenticato tutto il brutto …. Quando si pensa al mondo ci sono delle cose così belle e sublimi pare impossibile che siano potuti contemporaneamente esistere Hitler e le camere a gas. Va a sentire Toscanini? Pare un sogno che sia tornato fra noi e che abbiamo la possibilità di apprezzare la sua arte da vicino. Non ride se le confesso una cosa? In tutto il periodo delle persecuzioni, quando avevamo la vita appesa ad un filo avevo paura di non arrivare alla fine, e di morire senza aver sentito, una volta almeno, Toscanini dirigere Beethoven. Cosa vuole, mi compatisca non tutti i matti sono al manicomio. Ed ora bisogna che la lasci, oltre all'abituale lavoro ho anche quattro ospiti!!! Non verrà più a fare una visita ai suoi amici torinesi? Se ha un minuto di tempo mi scriva sa che mi fa sempre piacere.
Auguri e cordiali saluti
Giulia P.
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