Il
fondo "Rolando Vigevani" all'ISSR di Parma: come si ricostruisce la
storia - 2
Notizie
biografiche
Rolando Vigevani
Rolando Vigevani nasce il 28 giugno 1903.
Laureatosi in legge, esercita a Parma l'attività di avvocato; dal 1938
è connotato "di razza ebraica". Si occupa a lungo della DELASEM
(Delegazione Assistenza Emigranti dell'Unione Comunità Israelitiche Italiane)
per incarico dell'avvocato Valobra di Genova, delegato nazionale; si prende
cura dei profughi ebrei italiani e iugoslavi rifugiatisi nella provincia di
Parma.
Dopo l'8 settembre, dopo una "visita" dei nazisti nella sua casa di
campagna, si nasconde con la moglie Enrica, incinta di quattro mesi, il figlioletto
Tullo, la cognata Luciana Amar, presso amici fidati cambiando spesso abitazione.
Il 30 settembre, con l'aiuto di Pellegrino Riccardi, pretore di Fornovo, e dell'avvocato
Candian ottiene per sé e i familiari documenti falsi e lettere di presentazione
che gli permettono di lasciare Parma e trovare accoglienza e aiuto a Milano.
Qui, infatti, i fuggiaschi fanno sosta e si mettono in contatto con amici dell'avvocato
Candian, i quali troveranno il modo di far raggiungere la Svizzera a Vigevani,
alla moglie e alla cognata. Il piccolo Tullo rimane affidato alle cure di Pellegrino
Riccardi e famiglia finchè giungerà il momento opportuno per il
suo espatrio. Il 3 ottobre i tre riparano in Svizzera dove si fermeranno, raggiunti
fortunosamente dal piccolo Tullo dopo quattro mesi, fino alla Liberazione.
In seguito la famiglia Vigevani si trasferisce in Brasile, e qui rimane per
anni, fino al ritorno a Parma, dove Rolando diventa presidente della locale
Comunità israelitica. Muore il 26 marzo 1971.
Pellegrino Riccardi
Parte dei documenti del fascicolo riguardano la pratica, condotta e portata
a buon fine dalla vedova Enrica Amar Vigevani per il riconoscimento di "Giusto
fra le nazioni" a Pellegrino Riccardi.
Pellegrino Riccardi nasce il 12 dicembre 1905 a Langhirano (PR).
Laureatosi in legge, dopo qualche anno di pratica forense, entra in magistratura
nel 1931; diventa pretore e, dopo alcuni trasferimenti, passa a Fornovo Taro
(PR), dove rimane fino al 1949.
Nel 1928, praticante nello studio dell'avvocato Isi, conosce l'avvocato Rolando
Vigevani col quale instaura un rapporto di fraterna amicizia, che non si interrompe,
anzi cresce e si rafforza, dopo l'emanazione delle leggi razziali e dopo l'8
settembre 1943.
E' proprio dopo questa data che Riccardi dà prova della sua amicizia:
aiuta la famiglia Vigevani ad espatriare, con il valido contributo dell'avvocato
professor Aurelio Candian, docente all'università di Milano, anch'egli
antifascista.
Anche altri ebrei di Parma e provincia hanno usufruito dell'aiuto disinteressato
di Riccardi, che ha continuato a mettere a rischio la propria vita per i suoi
ideali politici e umanitari.
Nell'agosto del 1944 entra a far parte del CLN provinciale di Parma; dopo
la fine della guerra abbandona la politica per dedicarsi all'attività
giudiziaria.