Il futuro dei territori dell'Est in un dopoguerra vittorioso per il nazismo
era stato pianificato in un documento conosciuto come "Generalplan Ost".
E' interessante e non senza significato che l'organo responsabile per la stesura
del piano fosse l'RSHA l'agenzia preposta alla lotta a tutti i nemici del nazismo
e della Germania nazista. Si trattava di un documento strettamente confidenziale
ed il suo contenuto era conosciuto soltanto dai più alti livelli della
gerarchia tedesca. Sfortunatamente dopo la fine della guerra non ne venne rintracciata
alcuna copia tra i documenti d'archivio in Germania. Ciononostante questo documento
esistette senza alcun dubbio. La sua esistenza infatti venne confermata da uno
dei testimoni durante l'ottavo processo celebrato davanti al Tribunale Militare
Americano di Norimberga
(
1), l'SS-Standartenführer
Hans Ehlich
(
2).
Impiegato all'interno dell'RSHA (Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich)
Ehlich era il responsabile per la distribuzione del documento e sotto giuramento
certificò la sua esistenza. Grazie alla deposizione di Ehlich sappiamo
che una prima versione del "Generalplan Ost" venne redatta nel 1940
all'interno dell'RKFDV (Ufficio Centrale per il consolidamento della germanicità)
(
3).
Il "Generalplan Ost" dovette circolare per due anni tra le alte gerarchie
naziste e fu evidentemente al centro di un dibattito. Ciò è testimoniato
dall'esistenza di un documento fondamentale per la ricostruzione dei contenuti
del "Generalplan Ost" risalente al 27 aprile 1942. Si tratta di un
memorandum intitolato
Stellungnahme und Gedanken zum Generalplan Ost des
Reichsführers SS ("Opinione ed idee sul Piano Generale per l'Est
del Reichsführers SS") scritto da Erhard Wetzel all'epoca direttore
dell'Ufficio Centrale Consultivo per le questioni di politica razziale del Partito
Nazionalsocialista. (
Leiter der Hauptstelle Beratungsstelle des Rassenpolitischen
Amtes der NSDAP). L'estensore del memorandum, il dottor Erhard Wetzel,
partendo dal Generalplan Ost sottoponeva una serie di idee probabilmente provenienti
dall'interno del Partito
(
4). Il
documento di Wetzel non è fondamentale soltanto perché in base
ad esso possiamo farci una idea precisa del contenuto del Generalplan ma anche
perché abbiamo la dimostrazione di quanto il dibattito fosse stato intenso.
L'SS Obergruppenführer
Erich
von dem Bach-Zelewski durante la sua deposizione testimoniò che la
prima versione del Generalplan venne dibattuta da
Himmler
insieme ai suoi più diretti collaboratori.
Wetzel oltre a ricoprire l'incarico di direttore per le politiche razziali all'interno
del partito nazista era anche un collaboratore di
Alfred
Rosenberg al quale con tutta probabilità erano dirette le sue opinioni.
Nel suo memorandum Wetzel è molto critico e riferisce in primo luogo
che sin dal novembre 1941 Hans Ehlich gli aveva riferito che negli uffici di
Himmler si stava programmando ad Est la deportazione di 31 milioni di persone
estranee alla razza germanica per far posto ai coloni tedeschi stimati a circa
dieci milioni. I territori interessati a questo gigantesco movimento di popolazioni
corrispondevano al territorio della Polonia, della Lituania, Lettonia, Estonia,
dell'Ucraina occidentale, l'area intorno a Leningrado (San Pietroburgo) denominata
Ingermanland, la Crimea e l'area intorno al Dnieper denominata dai tedeschi
Dnieprbogen. Tutta questa enorme area comprendeva sei milioni di ebrei e trentanove
milioni di slavi. Secondo Wetzel
Himmler
aveva programmato di evacuarne trentuno milioni in Siberia. I quattordici milioni
rimanenti probabilmente dovevano essere utilizzati o come manodopera o si metteva
in conto la loro eliminazione. L'intera operazione doveva svolgersi nell'arco
di trenta anni e doveva portare alla evacuazione di circa l'85% dei polacchi,
del 65% degli Ucraini e del 75% dei Bielorussi.
Nell'aprile 1942 quando Wetzel indirizzava la sua nota a
Rosenberg
il "Generalplan Ost" non rappresentava più una ipotesi di massima
ma si avviava a divenire un piano operativo.
[G.D.M. segue>>]
NOTE
1) Il 30 settembre 1947 il Governo Militare Americano per
la Germania ricostituì il Tribunale Militare che - in precedenza aveva
processato i "medici" nazisti. Il Tribunale venne chiamato a giudicare
i crimini commessi dagli appartenenti al RuSHA, l'Ufficio Centrale per la Razza
ed il Reinsediamento. Alla sbarra degli accusati comparvero quattordici uffciali
(Ulrich Greifelt, Rudolf
Creutz, Konrad Meyer-Hetling,
Otto Schwarzenberger, Herbert Huebner, Werner
Lorenz, Otto Hofmann,
Richard Hildebrandt, Fritz Schwalm, Max Sollmann, Gregor Ebner, Guenther Tesch,
Inge Viermetz) appartenenti al RuSHA o ad altri uffici da esso dipendenti. Di
fatto il RuSHA era l'ufficio che durante la Germania nazista aveva il compito
di rendere operativi i piani razziali del Terzo Reich. Le accuse mosse agli
imputati furono connesse alla criminale realizzazione dei principali aspetti
della politica di "purificazione razziale" dell'Europa: rapimento
di bambini "razzialmente validi", evacuazione forzata di popolazioni,
persecuzione e sterminio degli Ebrei in Germania e nei Paesi occupati dalla
Germania. Il processo iniziò il 20 ottobre 1947 e si chiuse il 17 febbraio
1948. Le sentenze vennero emesse il 10 marzo. Otto imputati vennero giudicati
colpevoli di tutti i capi di imputazione, cinque di appartenenza ad organizzazione
criminale ed uno venne assolto. Un imputato fu condannato all'ergastolo, sette
a pene varianti tra i dieci e i venticinque anni di carcere, cinque al periodo
di carcere già scontato in attesa della sentenza ed uno venne liberato
2) Ehlich depose il 28, il 29 ed il 30 ottobre 1947, NMT,
vol. 5, Case VIII, pp. 572-653; pp. 734-771. Hans Ehlich era capo dell'ufficio
III B che si occupava dei problemi di germanizzazione delle aree occupate, dei
gruppi etnici nei territori del sud-est, di politica delle popolazioni.
3) Rolf-Dieter Mueller, Hitlers Ostkrieg und die deutsche
Siedlungspolitik: Die Zusammenarbeit von Wehrmacht, Wirtschaft und SS,
Frankfurt/Main, Fischer, 1991, pp. 130-138.
4) Vedi Czeslaw Madajczyk, Generalny Plan Wschodni: Zbiór
dokumentów, Warszawa, Glówna Komisja Badania Zbrodni Hitlerowskich
w Polsce, 1990, pp. 82-110.
L'area
e il progetto nazista di colonizzazione dell'Est Europa (cliccare sull'immagine
per ingrandire la mappa)