Nell'aprile del 1942, quando Wetzel redigeva il suo memorandum per
Rosenberg,
il Generalplan Ost viveva una fase di elaborazione profonda. Appare ormai chiaro
che il gruppo di lavoro estensore del piano sin dal 1940 era diretto da un professore
di agraria dell'Università di Berlino, fervido nazista e collaboratore
di
Himmler:
Konrad
Meyer-Hetling.
A seguito del dibattito interno alle alte gerarchie naziste
Meyer-Hetling
nella primavera del 1941 ebbe l'incarico di sviluppare un piano di "reinsediamento
e sviluppo" relativo ai territori polacchi incorporati nel Reich dopo la
sconfitta della Polonia. Per elaborare questo "piano ristretto"
Meyer-Hetling
si servì dei risultati ottenuti nel suo Istituto universitario di Berlino
(
1).
I risultati di questa ricerca vennero esposti a
Himmler
il 15 luglio 1941 e successivamente riassunti in un incontro del 23 ottobre
1941. Di fatto si trattava di una seconda stesura più incentrata sulla
Polonia dal punto di vista geografico.
Himmler fu favorevolmente
impressionato dal lavoro e il 27 gennaio 1942 si incontrò personalmente
con il professore e lo incaricò di rielaborare un piano globale. Questo
nuovo piano avrebbe dovuto includere tutti gli aspetti giuridici, economici
e politici per la "successiva ricostruzione dell'Est". Nell'Est si
intendevano comprese sia la regione di Leningrado che la penisola di Crimea.
Durante il processo di Norimberga
Meyer-Hetling
dichiarò di aver lavorato tenendo conto delle osservazioni ricevute dallo
stesso
Himmler e dal generale
Greifelt(
2).
Il 28 maggio 1942
Meyer-Hetling
consegnò ad
Himmler
la terza stesura del "Generalplan Ost" intitolandola "
Generalplan
Ost, Rechtliche, wirtschaftliche und räumliche Grundlagen des Ostaufbaues"
("Piano Generale per l'Est. Aspetti legali, economici e spaziali della
struttura dell'Oriente"). Di questo documento all'epoca dei processi di
Norimberga si erano conservate le lettere di accompagnamento ed una sintesi
di sei pagine che venne catalogata come documento NO-2255. La sintesi era stata
preparata dallo stesso
Meyer-Hetling
per rendere più semplice ad
Himmler
l'individuazione dei punti forti del documento.
Oggi, grazie agli studi compiuti alla fine degli anni Cinquanta da Robert L.
Koehl e da Helmut Heiber
(
3), possediamo
il testo completo.
Nella sua lettera di accompagnamento del 28 maggio 1942
Meyer-Hetling spiegava ad
Himmler
che l'intero piano era stato rivisto alla luce delle istruzioni e dei rilievi
ricevuti dallo stesso Reichsführer delle SS.
Un
passaggio importante della lettera è rappresentato dall'accenno che
Meyer-Hetling
fa del fatto che sin dalla versione del 15 luglio 1941 si erano prese in considerazione
nuove aree e che le prospettive di sviluppo erano state calcolate su di un periodo
di trenta anni. Il "Generaplan Ost" del 26 maggio 1942 appare divisi
in tre parti. La parte "B" si focalizza sui territori polacchi occupati
e annessi al Reich e giunge alla conclusione che la completa germanizzazione
dell'area poteva essere compiuta in cinque anni per le aree rurali e in diceci
anni per le città. Il processo di germanizzazione viene descritto come
finanziariamente poco costoso grazie all'uso intensivo di prigionieri di guerra
e di detenuti comuni come forza lavoro.
La parte "A" e la parte "C" del piano hanno invece caratteristiche
di lungo periodo e riguardano le aree ex polacche non annesse al Reich e i territori
tolti all'Unione Sovietica.
Meyer-Hetling
propone una dettagliata strategia per il controllo e la germanizzazione di questo
enorme territorio. Tutta l'immensa area si configura nel pensiero di
Meyer-Hetling
come un "regno delle SS". Si prevedeva infatti che i territori colonizzati
venissero gestiti e sorvegliati dalle SS in un regime semifeudale di concessioni
terriere pluriennali di diversa dimensione accordate dallo Stato unico detentore
della proprietà. Questi "feudi" dovevano avere dimensioni di
circa duemila chilometri quadrati e si prevedeva che fossero posizionati ad
un centinaio di chilometri l'uno dall'altro lungo due grandi vie di comunicazione
una che da Königsberg (l'attuale Kaliningrad) doveva arrivare sino a Leningrado
(l'attuale San Pietroburgo) ed un'altra che da Varsavia si sarebbe dovuta spingere
sino alla Crimea. Queste due gigantesche linee di comunicazione venivano considerate
propedeutiche alla creazione delle colonie ariane.
È chiaro che
Meyer-Hetling
sapeva perfettamente che un piano del genere presupponeva una attività
criminale genocidaria su vasta scala. Il suo lavoro non si sofferma però
sui metodi da adottare per la "pulizia etnica" delle aree da colonizzare.
Sembra di intuire che ad
Himmler
interessasse avere un piano proveniente da una struttura esterna alle SS, un
piano "scientifico" per una progettualità barbara.. .
[G.D.M. segue>>]
NOTE
1) Vedi Helmut Heiber, Der Generalplan Ost, in:
"Vierteljahreshefte für Zeitgeschichte", a. 6, 1958, pp. 281-326.
2) Meyer-Hetling depose il 9, 10, 11 ottobre 1947 e, successivamente,
il 2 febbraio 1948, NMT, vol. 5, Case VIII, pp. 2201-2289 e pp. 4776-4778.
3) Robert L. Koehl, RKFDV: German Resettlement and Population
Policy 1939-1945, Harvard University Press,1957. Helmut Heiber, Der
Generalplan Ost, in: "Vierteljahreshefte für Zeitgeschichte",
a. 6, 1958, pp. 281-326.
Sopra:
la lettera di accompagnamento spedita da
Meyer-Hetling
il 15 luglio 1941. Insieme ad essa
Meyer-Hetling
spedì il Generalplan Ost.
Sotto: la lettera di accompagnamento del 28 maggio 1942.
Insieme ad essa veniva spedita una ulteriore versione del Generalplan Ost.
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