Il
laboratorio razziale di Zamosc - 10
Il
rapimento dei bambini di Zamosc
A
Zamosc i prigionieri polacchi erano attesi da Hermann Krumey, capo dellUWZ
di Lodz. Krumey - come abbiamo visto - si era dimostrato un capace organizzatore
delle operazioni di selezione razziale dei polacchi nel novembre 1942.
Krumey, insieme al comandante del campo Schütz, si adoperò per rendere
efficiente liter di selezione. Il materiale razziale
secondo Krumey risultò di bassa qualità. Soltanto 264 persone
vennero dichiarate germanizzabili.
Krumey nel suo rapporto riferì ai suoi superiori di aver immediatamente
selezionato 24 zingari spediti senza indugio ad Auschwitz. Nella terza
categoria razziale furono inquadrate 29.214 persone, di queste 26.007
furono inviati al lavoro coatto in Germania e 3.207 nel Governatorato Generale.
Nella lista di Krumey compaiono 372 persone riuscite a fuggire prima dellarrivo
al campo o subito dopo, 514 persone decedute nel campo e 938 uccise durante
le operazioni di rastrellamento.
Il destino più orribile era però riservato nellambito del
delirio ideologico-razziale ai numerosissimi bambini fatti prigionieri insieme
ai loro genitori.
Ciò che attendeva le giovani vittime era chiarissimo nella mente di
Himmler
che già nel maggio 1940 laveva dichiarato pubblicamente:
Quando riconosceremo un [..] bambino come facente
parte del nostro sangue, ai genitori verrà annunciato che sarà
istruito in Germania e vi resterà per un lungo periodo. Per quanto crudele
e tragico possa essere ogni caso individuale, questo metodo è, nondimeno,
il più dolce e il migliore, se, per convinzione interiore, si rigetta
come non germanico e disumano il metodo bolscevico di sterminio fisico. [..]
I bambini non si sentiranno esclusi, poiché noi crediamo nel nostro sangue
che, in ragione degli errori della storia tedesca, è confluito in una
nazionalità straniera, [noi crediamo] che la nostra concezione del mondo
e i nostri ideali troveranno un'eco nell'anima razzialmente uguale [alla nostra]
di questi bambini.
In osservanza delle teorie himmleriane il lavoro di Krumey nel campo di concentramento
di Zamosc si svolse prestando la massima attenzione alla ricerca del sangue
nascosto.
I bambini catturati durante loperazione Lupo Mannaro - considerati
inabili al lavoro - vennero inviati al campo di Majdanek. Qui avvenne una prima
selezione che stabilì coloro che potevano essere germanizzati.
I piccoli candidati alla germanizzazione vennero trasferiti a Lodz nel Rassenlager
(campo di concentramento razziale). Qui vennero ulteriormente esaminati. Coloro
che apparvero degni di diventare cittadini del Reich vennero trasferiti
in un campo di transito (Durchgangslager), gli altri vennero destinati alla
eliminazione fisica.
Le analisi razziali stabilirono la possibilità di germanizzare
4.454 bambini di età compresa tra i due e i quattordici anni.
Tra il 7 luglio ed il 29 agosto 1943 partirono ventinove treni diretti verso
la Germania, a bordo - oltre ai lavoratori schiavi - c'erano anche i bambini
rapiti. Dotati di un nuovo nome tedesco vennero dapprima inviati in orfanotrofi
e, successivamente, adottati da famiglie tedesche.
Pochissimi di loro - i più grandi - ritornarono, gli altri non hanno
mai saputo di essere il frutto del laboratorio razziale di Zamosc.

Diversi genitori, diversi destini: qui sopra Heinrich Himmler con la figlia
Gudrun; più in alto, bambini polacchi denutriti e terrorizzati attendono
la "germanizzazione" o la camera a gas nel campo di sterminio di Auschwitz
Bambini
polacchi sottratti alle famiglie in attesa di "germanizzazione"